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Giovedì, 7 Luglio 2022
Economia

L’INDAGINE | Dirigenti, impiegati e operai: in Umbria si guadagna troppo poco, la mappa degli stipendi

Dopo il cuore verde d’Italia soltanto le regioni del sud: i dati dell’Osservatorio JobPricing, ecco dove i salari sono più alti

È meglio essere ultimi fra i primi o primi fra gli ultimi? In ogni caso, è proprio in questa posizione che si colloca l’Umbria in quanto a retribuzioni per dirigenti, quadri, impiegati e operai. Nonostante, è bene sottolinearlo, i valori medi siano aumenti negli ultimi cinque anni con un balzo in avanti che è stato fra i più alti d’Italia.

I dati emergono scorrendo il dossier JP Salary Outlook, il report dell’Osservatorio JobPricing che, aggiornato semestralmente, offre una fotografia delle retribuzioni del settore privato in Italia.

I dati JobPricing raccolti nel 2021 si compongono dell’1,3 per cento di dirigenti, del 4,4 per cento di quadri, del 36,1 per cento di impiegati e del 58,1 per cento di operai, andando così a rappresentare in maniera piuttosto approfondita l’universo dei lavoratori dipendenti del settore privato.

L’Italia e l’Europa

Secondo il report, le retribuzioni medie degli italiani non sono fra le più alte nei paesi del gruppo Ocse. Nella classifica 2020 l’Italia si colloca al 25esimo posto su 36 Paesi, con 37.769 dollari in parità di potere d’acquisto (PPA), sotto la media di 49.165. Non solo, il divario rispetto al top performer, gli Stati Uniti, pari a circa 31mila dollari PPA, è maggiore rispetto a quello con il low performer, il Messico, pari a circa 21mila dollari PPA. All’interno dell’Eurozona, l’Italia si colloca all’11esimo posto su 17: il salario del Lussemburgo, top performer dell’Eurozona, è più alto di quello italiano di circa 28mila dollari PPA; il salario francese, che in classifica si colloca tre posizioni sopra l’Italia, è di quasi 8mila dollari PPA superiore; Il salario medio slovacco, che è invece l’ultimo in classifica, pari a 23.619 dollari PPA, ammonta a circa 15 mila dollari PPA in meno del salario italiano.

Così nel Belpaese

La retribuzione annua lorda (RAL, che include solo le retribuzioni fisse) media nazionale 2021 è di 29.301 euro. La media per i dirigenti è di 101.649 euro, la media dei quadri di 54.519 euro, gli impiegati si attestano in media a 30.836 ed infine gli operai a 24.787 euro.

Le regioni che registrano le retribuzioni più alte sono il Trentino Alto-Adige, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Liguria e il Lazio; al contrario, i salari più bassi si incontrano tutti al sud e Isole.

Focus Umbria

Andando ad analizzare i dati medi, l’Umbria con un reddito annuo lordo di 27.272 euro è l’ultima regione del centro, con numeri appena sotto le Marche (27.447 euro) e più bassi dell’Abruzzo (27.615) anche se superiori a tutte le regioni del sud del Paese: l’ultima regione in classifica è la Basilicata con un ral medio di 24.956 euro. E dire che, comunque, negli ultimi sei anni (2015-2021) il reddito annuo lordo ha avuto una variazione positiva del 6,5%, tra le più alte d’Italia.

Scendo più nel dettaglio, un dirigente in Umbria guadagna 93.217 euro l’anno a fronte di una media nazionale di 101.649 euro. In Lombardia si trovano gli stipendi più alti (104.116 euro), in Basilicata i più bassi (82.993 euro). Un “quadro” umbro puù contare su una retribuzione annua lorda di 50.836 euro: la media nazionale è di 54.519 euro, la regione con lo stipendio più alto è il Friuli Venezia Giulia (57.286) mentre il salario più basso si percepisce in Calabria (49.401). Passando agli impiegati, la retribuzione media in Umbria è di 29.162 euro l’anno: in Italia si attesta su 30.836 euro, frutto della media tra il “record” della Valle d’Aosta (33.559) e il dato più basso del Paese della Calabria (27.944). Infine, gli operai: lo stipendio medio in Umbria si attesta su 24.136 euro a fronte di una media nazionale di 24.787. La regione dove si guadagna meglio è il Trentino Alto Adige (26.875) quella dove si guadagna meno è la Sardegna (23.060).

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