Ex Novelli, pressing sulle curatele per sbloccare i bandi di vendita

Vertice al Mise con i sindacati dopo l'affitto di tre dei cinque rami di azienda del gruppo, resta il nodo dell'azione di nullità proposta dal tribunale. Garanzie per l'occupazione

Il tavolo al Mise

Un pagina importante ma ancora lontana dal veder scritta la parola fine. E' la situazione del gruppo ex Novelli tratteggiata nell'incontro che si è tenuto questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico tra la curatela di Alimentitaliani, i sindacati nazionali e territoriali e le rappresentanze dei lavoratori per fare il punto dopo l'assegnazione dei bandi per l'affitto dei rami d'azienda.

Interesse per il ramo pane

"La curatela ha spiegato prima di tutto che 2 dei 5 rami in affitto non hanno ricevuto offerte - dicono i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - cioè essiccatoio e pane. Per il pane, però ci sono state manifestazioni di interesse a partire dalle quali probabilmente in autunno sarà fatto un nuovo bando di gara. Per quanto riguarda il ramo Pet food, l'affitto è stato assegnato a Salmontrutta Srl, unico offerente. Si tratta di un'azienda ittica, che nel piano industriale si è impegnata ad assumere 6 dipendenti ma con possibilità più avanti di allargare il bacino occupazionale in relazione allo sviluppo previsto del business. Per quanto riguarda le uova (mangimificio e pastorizzatore), entrambi i bandi hanno avuto i medesimi 2 offerenti e entrambi i rami sono stati aggiudicati a Fattorie dell'Umbria Srl, controllata dal Gruppo Eurovo. Per il mangimificio saranno occupati 2 dipendenti e per il pastorizzatore 47, ovvero tutti i lavoratori previsto dal bando. In proposito la curatela ha preteso un impegno formale di fronte al giudice al mantenimento dei lavoratori previsti nel bando per tutta la durata dell'affitto e Fattorie dell'Umbria ha accolto la richiesta. Gli affitti saranno effettivi presumibilmente dal mese di settembre poiché dovranno essere esperite le procedure di cui all'articolo 47 legge 428/1990.

Il nodo nullità da sciogliere

Rimane da sciogliere invece, evidenziano ancora i sindacati, "il nodo fondamentale dell'azione di nullità proposta dal tribunale di Terni che rende impossibile la vendita dei rami fino a che il giudizio non sarà definitivo e questo può richiedere diversi anni. La curatela di Alimentitaliani si è a questo scopo incontrata con quella di Gruppo Novelli per cercare di trovare una mediazione che consenta di procedere all'esdebitamento di Fattorie Novelli e ai bandi di vendita dei rami affittati. Abbiamo chiesto anche al ministero di interessarsi e farsi parte attiva in questa mediazione.In attesa della convocazione per l'esame congiunto abbiamo preso atto di tutta la situazione e chiesto ancora al ministero di programmare un incontro con i nuovi affittuari e di vigilare sulla situazione del ramo pane, compreso il destino di Nuova Panem a Muggiò".

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A settembre nuovo incontro

Una delle richieste fatte dai sindacati alla curatela è quella di stringere i tempi. "Occorre fare il massimo - concludono - perché entro la fine dell'anno questa vicenda veda una conclusione per evitare che si continui a disperdere il patrimonio sia economico che umano di questo gruppo. Anche l'avvocato Celestino, custode delle fattorie, ha espresso perplessità e auspica in una sintesi delle curatele, per procedere prima possibile ad un bando di vendita, eseguendo comunque prima una procedura di ristrutturazione del debito". 
Il ministero riconvocherà il tavolo entro la metà di settembre, facendo prima un passaggio con Eurovo per il rapporto con Fattorie Novelli.

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