Una sola Asl per tutta l’Umbria, la Cisl Medici: ipotesi da scartare

I paletti del sindacato sul nuovo piano sanitario regionale: necessario mantenere due aziende. Le proposte su liste d’attesa e contratti

“La Cisl Medici Umbria conferma la sua proposta di mantenere due aziende socio-sanitarie territoriali, una per il nord e una per il sud dell’Umbria. Ciascuna dovrebbe includere le attuali aziende ospedaliere che svolgono il ruolo di ospedali territoriali”.

Così Tullo Ostilio Moschini, segretario regionale della Cisl medici-veterinari-dirigenti sanitari dell’Umbria a margine dell’assemblea congiunta tra azienda ospedaliera e Usl Umbria 2 che si è tenuta all’Hotel Garden di Terni. In riferimento alla ventilata proposta di legge regionale che avrebbe previsto una sola unica azienda sanitaria per tutta l’Umbria, la Cisl Medici Umbria sostiene che si tratterebbe di “un’ipotesi non utile e non confacente con i bisogni di un territorio che va da Spoleto a Foligno, da Terni ad Orvieto”. L’assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sul nuovo piano sanitario regionale, l’abbattimento delle liste d’attesa e il rinnovo del contratto nazionale della dirigenza medica e veterinaria.

Rispetto al piano per l’abbattimento delle liste di attesa, il segretario regionale Moschini ha ricordato: “Ci eravamo incontrati pochi giorni prima dell’inattesa evoluzione giudiziaria e va dato atto alla Regione che era tutto pronto”. Dopo aver collaborato insieme alle altre sigle sindacali ai dodici tavoli tematici per il nuovo piano sanitario regionale, la Cisl Medici Umbria resta adesso in attesa degli sviluppi a seguito della vicenda giudiziaria: “Credo che una riflessione sui risultati dell’aziendalizzazione vada fatta, considerando i fatti non solo regionali ma anche nazionali. Una riflessione, in particolare, sulla separazione tra linee guida e obiettivi che spetta alla politica individuare e la gestione della sanità per il raggiungimento di quegli stessi obiettivi che invece spetta al management, ai medici e a tutta la struttura sanitaria, privilegiando il criterio della meritocrazia” ha detto Luca Castiglione, rieletto all’unanimità segretario Cisl Medici Usl Umbria 2 per il prossimo triennio.

Numerosi gli interventi dei presenti tra cui Nicola Avenia, pro rettore e professore ordinario di chirurgia presso il Santa Maria di Terni, e Carlo Vernelli segretario Cisl Medici dell’azienda ospedaliera ternana: “In questo momento sono necessari cambiamenti anche nei vertici delle strutture aziendali, ma tutte le figure dell’azienda ospedaliera del Santa Maria di Terni hanno sempre operato nel massimo delle loro competenze e nella tutela della salute dei cittadini”.

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L’assemblea ha infine espresso preoccupazione e anche una certa irritazione per il blocco da ormai dieci anni del rinnovo del contratto nazionale della dirigenza medica e veterinaria: “Si parla di cifre esigue, 3 euro al giorno - ha precisato Luca Castiglione - siamo consapevoli del momento del Paese e non pretendiamo l’assurdo, ma un minimo di rispetto per il lavoro dei medici va riconosciuto. Devo dare atto alla direzione aziendale Usl Umbria 2 - ha aggiunto Castiglione - di aver tenuto sempre aperto il dialogo con le organizzazioni sindacali nel rispetto dei ruoli e mai nella sterile contrapposizione”.

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