Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Caso Barbara Corvi, arrestato il marito. Alberto Liguori: "Duplice movente"

La svolta nelle indagini ed i dettagli dell'operazione che verranno forniti nel corso della conferenza stampa presso il locale comando stazione dei carabinieri

foto di repertorio

Svolta nelle indagini relative alla scomparsa di Barbara Corvi. I carabinieri di Terni, su disposizione del procuratore Alberto Liguori, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione a carico del marito Roberto. L’accusa è quella di omicidio. Alle ore 12 è stata indetta una conferenza stampa, presso il locale comando stazione, dove verranno forniti ulteriori dettagli dell’operazione. La trentacinquenne originaria di Montecampano, una frazione di Amelia, era scomparsa il 27 ottobre 2009. Della vicenda se ne è occupata a più riprese anche la trasmissione di Rai 3 ‘Chi l’ha visto?’. Sarà possibile seguire la conferenza in diretta sul nostro portale www.ternitoday.it attraverso la duplice opzione: video sul canale facebook e testuale.   

Sta per iniziare la conferenza stampa 

LA DIRETTA FACEBOOK 

Alberto Liguori: “Ringraziamo il comando provinciale di Terni anche per aver organizzato la conferenza stampa in sicurezza, all’aperto”

“Abbiamo profuso le nostre energie per il caso, trattato tempo fa. Il luogotenente Ferrante è stato determinante e mi ha guidato in questa triste vicenda. Ringrazio l’ispettore Cardarello. Non eravamo abituati a trattare questo tipo di indagini”

“Insieme al luogotenente Ferrante siamo tornati, anche grazie alla stampa, sui dettagli di quanto accaduto relativamente alla vicenda. Mi sono convinto che la matrice non fosse mafiosa ma di mentalità mafiosa del soggetto interessato”

“Era un martedì di dodici anni fa quando si persero le tracce di Barbara Corvi. Questo lavoro studiato nei particolari si chiudeva nel 2015 con un provvedimento di archiviazione. In base allo sviluppo delle indagini non sussisteva una chiave di lettura indiziaria nei confronti di chicchessia. Abbiamo ricostruito i fatti, anche utilizzando il web. Il padre di questo signore, di cui parlerò più avanti, venne allocato in soggiorno obbligato e si portò questo giovane in Umbria”

“Dal caso relativo ad Angela Costantino abbiamo cercato di capire se ci fosse un nesso con quello di Barbara Corvi. Entrambe le donne non vennero trovate, dopo le rispettive scomparse”

“Abbiamo riletto tutti gli atti, ricostruito i giorni che hanno preceduto la scomparsa. Il luogotenente Ferrante ha poi monitorato nei dettagli le trasmissioni di ‘Chi l’ha visto?’. L’indagine precedente si era chiusa con l’allontanamento volontario di Barbara Corvi”

“Ci ha colpito quello che è accaduto il 26 ottobre 2009. Il signor Roberto Lo Giudice scopre il tradimento di Barbara, rompendogli anche il cellulare. Entrambi avevano delle vite parallele. Inoltre sul portale di Barbara è stato scoperto che c’è stato un inserimento di un programma manovrato da remoto. Infine è comparso anche un messaggio su messenger da parte di Barbara"

"Rileggendo gli atti l’11-12-13 novembre, a due settimane dalla scomparsa di Barbara, vengono prosciugati i conti. Quattro giorni dopo il 17 novembre il signor Roberto incontra la compagna a Reggio Calabria. Successivamente risale ad Amelia e la fa conoscere al figlio piccolo”  

"Il movente come per Angela Costantino, è stato la gelosia unitamente al tentativo, in parte riuscito, di spogliare dei suoi averi Barbara"

“E’ stato possibile riaprire le indagini anche a seguito di un’interlocuzione con il contributo di collaboratori di giustizia. Abbiamo ascoltato anche appartenenti al nucleo familiare dell’indiziato. Quando più persone chiamano in causa un soggetto dobbiamo dimostrare che non ci siano motivi di astio, ritorsione. Questa vicenda è stata costellata da intimidazioni e depistaggi. Abbiamo inoltre assistito a soggetti reticenti. Anche la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ ha aiutato molto nelle indagini”  

“Aspetteremo l’interrogatorio di garanzia, nei prossimi giorni. La soddisfazione è stata quella di una chiave di lettura diversa in attesa di tutta la procedura nel rispetto della legalità formale e sostanziale”  

fine conferenza 

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