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Ecco l’indennità Covid: oltre 12 milioni di euro per il personale sanitario dell’Umbria, 1,7 milioni all’ospedale di Terni

Accordo tra Regione e sigle sindacali, così verranno distribuite le risorse disponibili. Riduzione dei bonus per chi ha lavorato in smart working

Oltre 12 milioni di euro per l’indennità Covid da assegnare al personale sanitario dell’Umbria impegnato nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Regione e sigle sindacali hanno fissato le coordinate che stabiliscono la distribuzione delle risorse fra medici, infermieri, operatori socio sanitari e tutto il personale sanitario dell’Umbria.

L’accordo nasce con l’obiettivo di “riconoscere l’eccezionale sforzo profuso dal personale dipendente delle aziende sanitarie regionali nella gestione dell’emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del Covid19”, così come scritto nel documento analizzato oggi nel corso della videoconferenza che ha messo di fronte le rappresentanze sindacali del settore, l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, il direttore della salute di Palazzo Donini, Claudio Dario, e il responsabile regionale delle risorse umane, Luca Conti.

L’accordo prevede che “l’assegnazione delle risorse alle aziende sanitarie” venga “operata in proporzione al personale rispettivamente in servizio nei diversi servizi e reparti e nella misura del compenso per ciascuno di essi previsto, sulla base delle stime appositamente predisposte da ciascuna azienda”. Il fondo sarà quindi suddiviso fra le varie strutture Covid delle aziende ospedaliere di Terni e Perugia e delle aziende sanitarie Usl Umbria 1 e Umbria 2.

Nel dettaglio, all’ospedale di Terni arriveranno risorse per 1,7 milioni di euro, così suddivise: 165.641,22 euro per il riconoscimento della indennità di malattie infettive (pari  a 6,89 euro al giorno), 1.546.825,90 per il riconoscimento della performance organizzativa una tantum, finalizzata a remunerare l’apporto del personale nella gestione della fase emergenziale e nel conseguimento dell’obiettivo di performance organizzativa di tutto il sistema sanitario regionale finalizzato a garantire la continuità dei servizi ospedalieri e territoriali alla popolazione (queste  risorse saranno ridotte fino al 50% per il personale in smart working) e 20mila euro per il pagamento degli straordinari per i mesi di marzo, aprile e maggio.

Alla Usl Umbria 2 andranno 347.093,10 euro per l’indennità malattie infettive, 3.152.420 euro per la performance organizzativa e 250mila euro per il pagamento degli straordinari (le risorse complessive ammontano ad oltre 3,7 milioni). All’azienda ospedaliera di Perugia andranno fondi per 2,5 milioni (quasi 160mila euro per l’indennità malattie infettive e 2,4 milioni per la performance organizzativa) mentre alla Usl Umbria 1 sono riconosciute risorse per 4 milioni, tra i 348mila euro dell’indennità malattie infettive, 3,2 milioni per la performance organizzativa e 400mila euro per gli straordinari.

La cornice è dunque definita, anche se la firma vera e propria ancora non c'è stata. Oggi i sindacati hanno sottolineato la necessità di “rendere omogenei i criteri per il riconoscimento dell’indennità di malattie infettive, affinché nessuno sia ingiustamente escluso”. “È inoltre emerso - spiegano i sindacati - che rispetto ad alcune problematiche (difficoltà di inserimento di figure non sanitarie come gli autisti soccorritori, disinfettori, ecc.) potrebbe essere di aiuto il lavoro che sta facendo in questi giorni il Comitato di settore nazionale”.

Infine, i rappresentanti dei lavoratori hanno rilevato l’opportunità di “aggiungere una tabella con la distribuzione di tutto il personale tra le tre fasce riferite al premio di produttività, al fine di evitare dubbi interpretativi”.

Il tavolo è stato quindi aggiornato alla prossima settimana per poter procedere alla sottoscrizione dell’accordo una volta chiarite le modalità applicative di dettaglio.

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