Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Emergenza Coronavirus, c’è chi non resta a casa: controlli a tappeto e denunce a Terni

Caccia ai furbetti: c’è chi gioca a pallone, chi si apparta per fumare una sigaretta in compagnia e chi, sorpreso in macchina, dice di essere uscito per far “girare il motore”. I casi e le scuse

Le scuse, al momento dei controlli, sono le più svariate.  Così come le tipologie di “furbetti” che vengono pizzicati in strada nonostante i divieti imposti a seguito dell’emergenza Coronavirus.

“Proprio al fine di ribadire ancora una volta l’importanza del rispetto delle disposizioni – spiegano dal comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Terni - è giusto anche far sapere che i tanti controlli posti in essere dalle pattuglie dell’Arma hanno portato al deferimento di tanti cittadini che hanno accampato le ‘scuse’ più strane ponendo in essere i comportamenti più assurdi evidenziando di non aver percepito appieno quanto per contrastare il Covid19 sia fondamentale il corretto comportamento di tutti”.

Nell’elenco delle persone finite nei guai in questi giorni ci sono gli “irriducibili” della partita a pallone, i fumatori di gruppo nei posti più appartati, gli acquirenti di beni assolutamente non di prima necessità per dipiù effettuati a svariati chilometri di distanza, in comuni molto lontani dal proprio, quelli che non potevano resistere all’impulso di andare a trovare l’amico provenendo da province o regioni limitrofe, fino agli “habitués” della comitiva di panchina in piazza, gli “amanti” della fila fatta per fare comunella o i nostalgici delle passeggiate di gruppo in moto.

Ai carabinieri, si accompagnano tutte le altre forze dell’ordine. Tre ad esempio le denunce spiccate nelle ultime ore dagli agenti della polizia locale di Terni - ufficio nucleo radiomobile e sezioni territoriali – per “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”. Si tratta di tre automobilisti di sesso maschile di 39, 75 e 20 anni che nella fase di autocertificazione prevista dalla normativa hanno dato giustificazioni non in linea con la situazione di necessità richiesta. In un caso, la persona denunciata ha dichiarato di dover andare a pagare la parcella del proprio commercialista, in un altro non ha addotto giustificazioni, nell’ultimo caso la persona, peraltro proveniente da fuori comune, ha detto di essersi spostato “per far girare il motore della macchina”.

La direzione della polizia Locale sottolinea che “le tre denunce arrivano a seguito di giornate incentrate sulla prevenzione e l’informazione e che attualmente la fase dei controlli è rigorosa e che ogni infrazione verrà segnalata alla autorità giudiziaria con conseguente procedimento penale”.

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