Cronaca

Coronavirus, riaperture anticipate rispetto alla scadenza del Decreto. L’Umbria spera con il trend in fase di decrescita

Martedì’ 20 aprile potrebbe essere la data buona per le prime e graduali riaperture relative a ristoranti e locali all’aperto. Decisivo l’andamento epidemiologico di ogni singola regione

foto Giacomo Sirchia

“Mantenendo queste condizioni, dal punto di vista di un modello predittivo a 15 si prevede la discesa dell'incidenza intorno ai 50 casi per 100 mila abitanti che sarebbe il limite del Governo per le zone bianche”. Nel corso della consueta conferenza stampa di aggiornamento, sull’andamento epidemiologico, la task force regionale aveva evidenziato un passaggio molto importante. La discesa dei contagi potrebbe infatti consentire all’Umbria di raggiungere, entro la fine del mese, i livelli da ‘zona bianca’. Insomma un teorico buon biglietto da visita, in vista del nuovo Decreto di maggio, il quale dovrebbe prevedere diversi accorgimenti, anche sul fronte della ripartenza.

Tuttavia, proprio in ottica riaperture, il Governo potrebbe anticipare i tempi quantomeno nelle regioni con un’incidenza meno marcata dei contagi. E tra queste, come è possibile constatare nell’ultimo periodo, ci dovrebbe (condizionale d’obbligo in attesa dei dati della settimana entrante ndr) essere anche l’Umbria. Naturalmente occorrerà valutare tutti gli indicatori previsti con focus su ricoveri nelle strutture ospedaliere, campagna vaccinale e numero di infezioni. In tal senso venerdì 16 aprile è previsto il consueto monitoraggio, dove dovrebbero emerge delle novità significative.

L’idea sarebbe, a partire dal 20 del mese menzionato, di dare priorità a locali e ristoranti all’aperto per consentire la riapertura in presenza, quantomeno in orario diurno. Inoltre anche per ciò che concerne cinema e teatri, senza dimenticare palestre e piscine, l’orientamento è quello di prevedere un protocollo propedeutico ad una graduale ripresa delle attività. Alla giornata odierna – domenica 11 aprile – la Regione dell’Umbria detiene un tasso, ogni centomila abitanti rapportato all’incidenza degli ultimi sette giorni, pari a 103.7 superiore a quello di Terni che ha arretrato fino a scendere sotto quota 100 (89 ndr). Insomma numeri piuttosto confortanti in vista dei nuovi monitoraggi.

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