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Veleno al posto di cibo e crocchette, trovata morta una gatta: “Ha sofferto in modo atroce”

Scoperto un primo cadavere dopo la denuncia dei volontari Enpa a Quadrelli, il post di condanna: “Ero una gatta libera, nell’altro mondo dove ci troviamo c’è giustizia”

Il sospetto ha assunto la forma di un cadavere. Una gatta è stata trovata morta dopo che i volontari Enpa avevano denunciato la presenza di lumachicida nelle ciotole di acqua e cibo.

La scoperta arriva qualche giorno dopo il duro post di condanna da parte dei volontari che si occupano della colonia felina di Quadrelli – nel Comune di Montecastrilli – oggetto di una polemica a distanza fra amministrazione comunale (che a metà luglio ha disposto lo spostamento di quella stessa colonia) e i volontari che si occupano della cura dei gatti.

LEGGI – Colonia felina a Quadrelli, tutta la vicenda

Ora, nella tarda serata di ieri il post di uno dei volontari, che annuncia la scoperta dell’animale morto e commenta in maniera molto cruda la storia per come fino a questo momento si è sviluppata.

Ne riportiamo alcuni stralci.

Ero una gatta libera... perché qualcuno mi ha sbattuta fuori di casa quando il pupo non giocava più con me. Vivevo a Quadrelli... comune di Montecastrilli provincia di Terni. In libertà ho trovato altri miei simili.
Un’anima sensibile ci sfamava e dissetava. Mi ha anche sterilizzata affinché non avessi generato altra sofferenza insieme a tante altre mie amiche. Un delinquente umano ha pensato di aggiungere veleno al nostro cibo perché convinto e supportato che portiamo malattie… che sporchiamo... che degradiamo il paese. La nostra sofferenza è finita in modo atroce (…). Nell’altro mondo dove adesso ci troviamo c è giustizia
”.

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