Cronaca

Immagini pedopornografiche, colleziona materiale all’insaputa della compagna. Indagato esercente della provincia di Terni

L’operazione ‘Luna Park’ ha permesso di identificare 159 gruppi pedofili. Sono 432 le persone coinvolte in tutto il mondo

La più imponente operazione di polizia messa in atto, negli ultimi anni, contro la pedopornografia online. Ne sono testimonianza tangibile i numeri evidenziati: oltre 300 uomini della polizia postale, dalle prime ore dell’alba, stanno eseguendo perquisizioni e arresti in flagranza in 53 province e 18 regioni italiane. Dopo due anni di indagini condotte sotto copertura, la polizia postale di Milano ed il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online del Servizio polizia postale di Roma, coordinati dai Procuratori aggiunti Fusco e Mannella insieme ai sostituti Barilli e Tarzia della Procura distrettuale di Milano, hanno identificato 432 utenti.

Gli stessi sfruttando le potenzialità delle diffusissime applicazioni WhatsApp e Telegram, partecipavano a ‘canali’ e ‘gruppi’ finalizzati alla condivisione di foto e video pedopornografici ritraenti vere e proprie violenze sessuali su minori. Gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati. Sono state identificati 159 gruppi pedofili per complessive 432 persone coinvolte, in tutto il mondo. Ottantuno gli italiani, di questi 17 arrestati in flagranza di reato.

Tale attività ha visto impegnato anche personale del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni Umbria e della dipendente sezione in ordine al coinvolgimento di un esercente della provincia di Terni, di 41 anni, il quale è stato indagato per detenzione di materiale pedopornografico, collezionato nel corso del tempo all’insaputa della compagna convivente.

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