La messa a Terni ai tempi del Coronavirus: “Una celebrazione mai vista in precedenza”

Le decisioni adottate per prevenire ed evitare la diffusione del Covid19 sono state adottate in tutte le parrocchie del Ternano

foto di repertorio

Seconda domenica di quaresima. Centinaia di fedeli si recano nelle varie chiese distribuite sul territorio per presenziare alla Santa Messa. Come è noto, a seguito delle direttive vigenti per evitare la diffusione del Coronavirus sono state adottate una serie di precauzioni.

All’ingresso si può già notare una sostanziale differenza rispetto alla normalità. L’acqua santa infatti è stata tolta dai rispettivi contenitori. È una prima misura necessaria che fa seguito alle decisioni adottate. Una celebrazione mai vista in precedenza, conseguenza di comprensibili provvedimenti a tutela dei fedeli. Il sacerdote ripete: “Cercate di restare ad un metro di distanza, anche se appartenete alla medesima famiglia. Ne vale per la salute di ognuno di voi, ne vale per la salute di tutti”. Nelle comunità ecclesiastiche è così: la solidarietà e soprattutto l’aiuto ed il sostegno reciproco sono essenziali.

Giunti in prossimità dello scambio della pace il quale, come è noto, al momento non è consentito sempre per le medesime precauzioni. La liturgia prosegue arrivando fino alla comunione. Anche in questo frangente c’è un qualcosa di unico. Non si può prendere l’eucarestia dalla bocca ma soltanto con l’utilizzo di entrambe le mani. Un monito ribadito ed evidenziato. Chi non riesce potrà comunque fare la comunione spirituale. Ed ancora una volta, mente ci si avvicina, viene richiesto: “Non vi accalcate. Cercate di rispettare le distanze, uno per volta”. E così accade.

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Nel momento degli avvisi vengono specificati alcuni aspetti molto importanti. Cercare di rispettare tutte le direttive impartite apporta benefici alla comunità. Siamo in periodo quaresimale ed i fedeli attendono la benedizione delle proprie abitazioni. Sono sospese, viene ricordato, con la speranza che presto si tornerà alla normalità. Anche l’oratorio è stato sigillato temporaneamente, le attività del catechismo fermate come tutte quelle didattiche. Al celebrante, dopo aver ricordato tutto ciò, non resta altro che infondere coraggio ai presenti. E' stata l'ultima, quantomeno al momento.

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