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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Migranti, lo Sprar di Narni arriva in Parlamento

La Lega prepara un’interrogazione al ministro dell’interno sul progetto di accoglienza. La lente della magistratura anche sul servizio di Terni

Pronta un’interrogazione parlamentare sullo Sprar di Narni. La Lega sta infatti preparando un documento da sottoporre all’attenzione del ministero dell’interno per entrare nel dettaglio delle procedure che hanno caratterizzato la gestione del servizio di accoglienza per migranti (ordinari, minori non accompagnati e con disagio mentale) dal 2014 al 2016. Servizio che è salito alla ribalta della cronaca tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 dopo che un altro esponente della Lega, il consigliere regionale Emanuele Fiorini, aveva richiesto al Comune di Narni - capofila del progetto - di visionare le carte e poi aveva inoltrato un esposto alla magistratura relativamente a presunte incongruenze su ruoli, ordini di servizio e altri dettagli della gestione del servizio, attuato tramite associazione San Martino, Arci e Laboratorio Idea.

Ecco come vengono spesi i soldi dell’accoglienza dello Sprar narnese

Sullo Sprar – a quanto apprende TerniToday – dopo il clamore politico e mediatico, si è poi appuntata anche l’attenzione della magistratura che, per mano dei carabinieri, ha acquisito testimonianze e riscontri documentali fino a comporre un robusto fascicolo che, tra febbraio e marzo scorsi, è stato depositato negli uffici della Procura della Repubblica di Terni.

Magistratura che avrebbe puntato i suoi fari anche sul servizio di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati di Terni. Il progetto, a cui il Comune di Terni aderisce dal 2006, è stato rinnovato all’inizio di quest’anno per il triennio 2017-2019 per l’accoglienza di 14 migranti per un importo complessivo di 873.274,50 euro.

Lega e Fratelli d’Italia: richiesta di accesso agli atti sullo Sprar di Terni

Sul triennio passato (2014-2016) la cui gestione è stata affidata Arci, associazione San Martino e Laboratorio Idea la procura avrebbe avviato una serie di indagini relative ad ordini di servizio del personale pubblico, rendicontazione delle spese e altri elementi, compiendo un lavoro simile a quello che è stato fatto sul progetto di accoglienza narnese. Sembra che alcuni dipendenti comunali siano già stati sentiti e che, insomma, sia in corso una indagine per capire se esistano – o meno – profili di irregolarità.

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