Terremoto di Amatrice, Orvieto e l'Umbria non dimenticano Barbara e Matteo

Il fratello della giovane: "Un grande rimpianto". Il sindaco Marini e la governatrice Marini ricordano la coppia morta sotto le macerie dell'hotel Roma

Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi

Un dolore che non si potrà mai cancellare che dopo due anni lascia spazio anche ai rimpianti. "Il rimpianto è tanto, per quello che sarebbe potuto essere e non è stato", dice con poca voglia di parlare Daniele Marinelli, fratello di Barbara e cognato di Matteo Gianlorenzi, la coppia di giovani orvietani morta nel terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 dove rimasero vittime 239 persone. Trovati tre giorni dopo sepolti sotto le macerie dell'hotel Roma, uno dei simboli di quella tragedia, luogo dove i due erano praticamente di casa quando Matteo, 40 anni, titolare di negozi di abbigliamento a Orvieto, Narni e Todi, si recava per la tradizionale fiera e Barbara, maestra alla scuola materna, lo accompagnava. Inseparabili come quella maledetta notte quando alle 3.36 una forte scossa ha distrutto Amatrice e le speranze di una giovane famiglia.

Due anni dopo il vuoto è incolmabile per familiari e amici che utilizzano il profilo commemorativo di Facebook "In memoria di Barbara Marinelli" per continuare a parlare con loro, a renderli partecipi delle loro vite, a postare foto e ricordi degli attimi passati insieme. Domani ci sarà la messa privata al convento dei Cappuccini mentre il ricordo pubblico dei due ragazzi orvietani viene portato avanti quotidianamente dall'associazione 3.36 per Barbara e Matteo che si sta distinguendo per iniziative di solidarietà in città non ultima quella della realizzazione di un'area giochi per bambini in via Roma acquistata grazie ai proventi dello spettacolo musicale "La Mattara" che si svolge ormai da due anni.

24 agosto 2016 3.36 "Amatrice non c'è più"

"Da due anni, quella indimenticabile scossa di magnitudo 6.0 delle ore 3.36, ad Orvieto è più che un ricordo - ha detto il sindaco Giuseppe Germani in un messaggio di vicinanza ai familiari e agli amici dei due giovani coniuge - è un segno di impegno e solidarietà concreta nel nome di Barbara e Matteo, grazie all’attività portata avanti dall’Associazione 3.36 ad essi dedicata. Oggi come allora l’intera città si stringe in un grande abbraccio a quanti li hanno amati e stimati, con un pensiero rivolto a quanti nel nostro Paese perdono la vita in catastrofi, spesso accentuate da scelte sbagliate".

Anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha voluto ricordare i due ragazzi orvietani parlando oggi a Foligno davanti al personale e ai volontari della protezione civile regionale che si sono riuniti per ricordare i due anni esatti dalla prima scossa di terremoto che sconvolse il Centro Italia, procurando centinaia di morti ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. "In questa giornata il mio pensiero va a tutte le vittime del terremoto e in particolare a Barbara Marinelli e a Matteo Gianlorenzi". 

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Sulla vicenda del terremoto di Amatrice ancora non si sono concluse le indagini della procura di Rieti chiamata a individuare le responsabilità dei crolli che hanno distrutto il paese e anche i familiari di Barbara e Matteo attendono di conoscerne gli esiti per valutare tutte le possibili azioni conseguenti. 

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