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foto di repertorio

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Senso civico e responsabilità: la Terni che ci piace combatte il nemico comune. Un sabato pomeriggio in città

I cittadini hanno risposto egregiamente nonostante i timori fondati e le notizie che arrivano da altre parti d’Italia

La risposta migliore è una conferma da parte dei ternani. Poteva essere un pomeriggio ‘a rischio’ quello di ieri. Sole, temperatura gradevole, primavera ormai sbocciata. Uno di quei sabato pomeriggio dove una passeggiata o una corsetta all’aria aperta ti mette quel buonumore dopo magari una settimana di tensioni e sbalzi d’umore. L’emergenza sanitaria con la quale ci stiamo severamente confrontato ha mutato, però, le nostre abitudini, i modi di pensare, agire e soprattutto interagire. Se prima il contatto diretto apparteneva alla quotidianità, faceva parte integrante dello stare bene di ognuno ora, il distanziamento sociale, risulta - al momento - determinante per la salvaguardia della propria e soprattutto della salute e sicurezza altrui.

Una città deserta: la miglior risposta

Una migliore risposta non poteva esserci. Il centro cittadino di Terni, le zone limitrofe, quasi completamente deserte. I timori che qualcosa si potesse tornare a muovere erano fondati, soprattutto dettati dalle notizie provenienti da altre città. I cittadini armati di buon senso, responsabilità e ulteriore pazienza sono rimasti prevalentemente a casa. File nella norma, quantomeno nei supermercati che abbiamo monitorato, sparuti runner (ne abbiamo contati un paio ndr) nascosti tra il fogliame e gli arbusti dei percorsi dedicati ai pedoni, un numero davvero minimo di macchine in giro. Insomma la risposta è stata, ancora una volta, convincente e niente affatto scontata nonostante i controlli a tappeto delle forze dell’ordine i quali, si stanno prodigando alacremente per far rispettare le normative in auge. Ora occorre soltanto proseguire e sperare che tutti i cittadini partecipino allo stesso modo. Il nostro è stato uno sguardo curioso e speranzoso sul centro non sul resto della città. Restiamo a casa e non molliamo la presa, proprio ora, non abbassiamo la guardia.

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