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Obiettivo sicurezza, anche la polizia locale potrà usare la pistola elettrica

Lo prevede il decreto sull’immigrazione per tutti i comuni sopra i centomila abitanti. Sperimentazione di sei mesi per due agenti

Arriva il Taser. La pistola ad impulsi elettrici che si sta già sperimentando nelle dotazioni di polizia, carabinieri e guardia di finanza di 11 città italiane potrebbe arrivare anche tra le dotazioni della polizia locale di Terni.

La possibilità è offerta dal decreto sicurezza presentato dal ministro dell’interno Matteo Salvini e approvato lunedì pomeriggio all’unanimità dal consiglio dei ministri. Il testo, oltre a tutta una serie di novità in materia di immigrazione e concessione del diritto d’asilo, prevede anche la possibilità che “armi comuni ad impulso elettrico”, ossia i taser, vengano inseriti anche nella dotazione della polizia locale. Ma solo per i comuni che, come Terni, superano i 100.000 abitanti (ad oggi, la città dell’acciaio sfiora i 110.000 residenti, con una presenza di stranieri prossima alle 15.000 unità).

Le città in cui già si sperimenta il Taser

Il decreto specifica anche le modalità con cui avverrà la sperimentazione: le pistole elettriche saranno concesse inizialmente a due soli agenti di polizia locale e il periodo di prova durerà sei mesi. Dopodiché le amministrazioni comunali decideranno se proseguire e dunque mettere a regime la pistola elettrica nella dotazione della propria polizia locale.

In questo quadro generale si dovranno però muovere in autonomia le amministrazioni comunali che decideranno se avviare la sperimentazione e se – eventualmente – proseguire con l’utilizzo del Taser, considerando che i costi per la dotazione strumentale saranno a completo carico dei Comuni.

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