Telefoni e pay tv, in tremila cadono nelle “trappole” dei contratti

L’attività del Corecom: in un anno sono aumentati del 5,5% i contenziosi con gli operatori, restituiti ai cittadini circa 815mila euro

“Una telefonata ti allunga la vita”, diceva un vecchio spot pubblicitario degli anni ’80. Ma rischia anche di complicarla. Fino al punto di dover ricorrere ai servizi del Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, per riuscire a sbrogliare le carte.

L’attività del Corecom è stata illustrata questa mattina, 24 luglio, alla prima commissione consigliare dell’assemblea legislativa dell’Umbria da Rosalba Ianucci, dirigente del servizio comunicazioni, assistenza al Corecom e agli istituti.

Dal dossier emerge che nel 2018 sono stati 3.089 gli umbri che si sono rivolti al Comitato per risolvere contenziosi con operatori di telefonia e pay Tv. Un numero piuttosto importante e che fa registrare un incremento del 5,5% rispetto al 2017: Nonostante la mole notevole di contratti da verificare, l’attività del Corecom ha permesso di restituire ai cittadini circa 815mila euro.

Nel 2018 il Corecom ha inoltre svolto la vigilanza sulla pubblicazione e divulgazione delle rilevazioni demoscopiche, comprese quelle politico-elettorali su tutte le emittenti radiotelevisive locali. Per quanto riguarda quotidiani e periodici, la vigilanza ha riguardato quelli rispondenti ai criteri individuati dall’Agcom. Dall’attività di controllo, non sono emerse violazioni alla vigente normativa, né sono pervenute segnalazioni esterne in materia.

In merito al diritto di rettifica (facoltà da parte dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni, contrari a verità, di richiedere al concessionario privato o alla concessionaria pubblica la diffusione di proprie dichiarazioni di replica, in condizioni paritarie rispetto all’affermazione che vi ha dato causa), nel corso del 2018 non c’è stata nessuna richiesta di attivazione del procedimento.

I fondi Corecom del 2018 sono di 303.909 euro così strutturati: 27.417 euro da avanzo amministrazione 2017, 119.417 euro da fondi Agcom, 157.075 euro dal bilancio regionale.

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