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Genitori e studenti esasperati (ri)scendono in piazza: "Basta con l’uso smodato della didattica a distanza"

Anche l'Umbria sarà presente a Roma in piazza del Popolo: "La vera scuola è solo in presenza. E senza scuola non c'è futuro"

"La pazienza delle famiglie e degli studenti si è esaurita". Con queste parole la rete nazionale "Scuola in Presenza", a cui aderisce anche il comitato umbro A Scuola, ha annunciato che scenderà in piazza per protestare contro sindaci e governatori che hanno di nuovo bloccato il ritorno in classe per le seconde e terze medie, oltre che per tutte le superiori. Ordinanze restrittive locali che hanno vanificato l'ultimo decreto legge del Governo Draghi che invece riportava in classe, per quelle regioni in fascia arancione come l'Umbria, anche il 50 per cento degli studenti delle superiori (alternanza Dad e lezioni in presenza).

Una protesta nazionale prevista per sabato 10 aprile a Roma alle 15 in piazza del Popolo con l'obiettivo di fare pressioni in quelle ore cruciali dove molte regioni, compresa l'Umbria, dovranno confermare oppure no l'odinanza restrittiva che scade l'11 aprile. "Pur riconoscendo la gravità della pandemia, saremo di nuovo in piazza per chiedere alle istituzioni di attivarsi in ogni modo per consentire l’immediato rientro in classe di tutti gli studenti. E per dire basta all’uso smodato della didattica a distanza, sia in tempo di pandemia che eventualmente dopo. Perché la vera scuola è solo in presenza. E senza scuola non c'è futuro".

I comitati hanno ribattuto sugli effetti nefasti registrati tra i giovani dopo l'esperienza della Dad che per qualcuno prosegue da più di un anno: "I ragazzi non stanno bene e manifestano un disagio sempre più ampio, diffuso e grave, come confermato anche dall’Associazione degli ospedali pediatrici italiani e dalle associazioni che tutelano infanzia e adolescenza. Il nostro Paese continua a non proteggere i suoi cittadini più piccoli e i suoi ragazzi, privandoli del luogo privilegiato per la loro crescita, la scuola".

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