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Dai ladri all’azzurro: per Gabriele si aprono le porte della nazionale

Il giovane atleta non vedente ternano è stato convocato per un raduno ad aprile in vista degli Europei di giugno che si svolgeranno a Genova. “Selezionato” dopo avere messo in fuga i banditi. Con lui anche Michele Milli: due storie straordinarie

“Un ragazzo con una gran voglia di combattere e di non arrendersi mai”. Con queste parole il direttore tecnico della nazionale paralimpica, Roberto Tamanti, ha dato appuntamento a Gabriele Scorsolini, il giovane atleta ternano non vedente che un paio di settimane fa ha messo in fuga i ladri entrati in casa sua. Con lui al raduno della Nazionale di judo in programma ad aprile (a Roma o Pescara) ci sarà anche Michele Milli, 33enne di Umbertide, anche lui non vedente. In palio ci sono gli Europei di giugno che si svolgeranno a Genova.  E che sarebbero un altro tassello di due storie straordinarie. Eccole.

La montagna, i ladri e l’azzurro: chi è Gabriele

L’interesse per questo ragazzo ternano da parte del maestro Tamanti è nato lo scorso 4 febbraio. Quando i siti web e i social network hanno cominciato a rimbalzare la notizia di Gabriele che aveva messo in fuga due ladri che avevano tentato di entrare in casa sua. È pomeriggio, in due forzano la porta d’ingresso e si trovano davanti il giovane scalatore. Pensano di potersi approfittare del fatto che non ci veda, invece Gabriele non indietreggia di un passo. Anzi. Lotta, scalcia, colpisce. Prende anche le botte, ma non molla. E i ladri sono costretti ad andarsene con la coda fra le gambe. La storia passa di post in post fino ad arrivare a Tamanti. Che attiva i suoi contatti con il Kodokan Fratta, il club con il quale Gabriele si allena da qualche mese. Prima si danno appuntamento ad Ostia, poi un imprevisto impone di rivedere i piani e l’incontro viene rimandato. Ieri pomeriggio presso la palestra Guazzaroni di Terni c’è stato l’allenamento. E Tamanti è rimasto positivamente impressionato dalla preparazione di Gabriele. Per il ragazzo cominciano dunque mesi di duro lavoro. Tamanti ha apprezzato le sue qualità, parlando di “margini di miglioramento” che potrebbero consentirgli di partecipare agli Europei. E magari, perché no, incassare punti in vista di quello che è il suo obiettivo: la Paralimpiadi di Tokyo del 2020.

L’incidente e la seconda vita di Michele

Al provino per la Nazionale ha partecipato anche Michele Milli. Trentatré anni, una decina di anni fa rimase vittima di un incidente di caccia che gli comportò la perdita della vista. Quella “maledizione” fu la svolta della sua vita. Cominciò a studiare fisioterapia fino a conseguire la laurea e ad affermarsi come uno tra i migliori professionisti dell’Alta Umbria (Michele vive ad Umbertide). Poi, per imparare l’autodifesa, anche lui cominciò a frequentare il Kdk Fratta e ad imparare judo. Alla sua prima gara arrivò secondo al Campionato italiano Fispic, rompendosi però il crociato e dovendo subire uno stop di quattro mesi e mezzo. Ma nemmeno questo lo ha fermato: un recupero pazzesco lo porta fino al bronzo del Campionato italiano. Ed ora, anche per lui, si aprono le porte di una nuova sfida.

     

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