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Cronaca Amelia

Si porta via la caldaia e scoppia una lite: idraulico condannato

La decisione del giudice monocratico del tribunale di Terni dopo i fatti avvenuti in una cantiere di Amelia

E’ stato condannato per furto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni l’idraulico che era finito a processo dopo una lite scoppiata in un cantiere di Amelia. Lo ha deciso il giudice monocratico del tribunale di Terni, la dottoressa Francesca Scrivano, con una condanna alla pena di un anno e due mesi di reclusione. L’idraulico è stato ritenuto responsabile dei reati di furto e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La condanna riguarda anche il risarcimento del danno in favore della parte civile per la cifra di 9 mila euro, più le spese processuali.

L’avvocato Mario Murano, difensore della parte civile, spiega che “la vittima ha ottenuto giustizia e la sentenza di condanna dell'idraulico deve costituire un segnale dissuasivo al fine di evitare che in futuro vi siano altri malcapitati”. 

La vicenda ha inizio tra maggio e giugno del 2019 quando il proprietario di un appartamento nel centro storico di Amelia contatta l’artigiano per l’esecuzione di alcuni lavori, tra cui la sostituzione della caldaia “ed altri lavori – scrive il pm Mazzullo nella citazione a giudizio immediato - per un importo complessivo di 5.575 euro di cui il 60% (3.000) veniva pagato il 5 giugno 2019 e il residuo avrebbe dovuto essere saldato entro 15 giorni dal collaudo”.

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