'Cura Umbria' e area di complessa Terni-Narni. Paparelli (Pd): "Dove sono finiti i milioni mancanti?"

Il consigliere regionale pone tre domande alla governatrice Donatella Tesei. Tra queste focus sui: “Milioni mancati” per il rilancio dell’area di riferimento

foto di repertorio

“Dove sono finiti i milioni mancanti per l’area di crisi complessa di Terni-Narni?”. Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Paparelli in una delle tre domande sottoposte alla governatrice Donatella Tesei. Investimenti produttivi, efficienza energetica e tutela ambientale, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: una serie di iniziative e progetti volti a rilanciare e supportare le micro e PMI (piccole medio imprese) del territorio ternano, con diciassette comuni interessati. “Una importante opportunità per promuovere lo sviluppo, l'imprenditorialità e l'occupazione di un territorio colpito da una crisi diffusa attraverso l'attività congiunta di soggetti pubblici e privati” sottolineava lo stesso Paparelli in occasione del nuovo avviso, per sostenere i programmi di investimento produttivo, pubblicato nel supplemento ordinario del Bollettino Ufficiale della Regione lo scorso mese di settembre.   

Le domande di Paparelli alla governatrice

“Avevano annunciato in pompa magna le misure per la ripresa con un comunicato in cui sostenevano di averle condivise con la ‘quasi totalità’ delle parti sociali. Questa al contrario la realtà” allegando nel suo post su facebook un articolo di un quotidiano locale, dove compaiono critiche rivolte al ‘Cura Umbria’ da Confindustria, Confcommercio e Confartigianto.

"Aggiungo tre domandine: 1) Come può Gepafin, non essendo società in house gestire fondi diretti dalla Regione? Ergo o sono gli stessi fondi del programma Umbria Innova ed in tal caso va valutata la compatibilità dei provvedimenti annunciati con il bando di gara e sottolineato che non si tratterebbe di fondi aggiuntivi, oppure, se si tratta di fondi aggiuntivi, per assegnarli ci vuole una gara.

2) Come mai sia il famoso ed inutile ospedale da campo che vedrà la luce a novembre e gli inutili test rapidi per una spesa di quasi 300.000 euro, avendo una sensibilità del 70% (quella richiesta per essere utilizzabili è del 90-95%), sono stati acquistati senza una gara e bypassando il codice degli appalti?

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