I portavalori incrociano le braccia, a rischio i prelievi bancomat a Terni

I sindacati incalzano sul rinnovo del contratto di lavoro, lo sciopero in programma l’1 e il 2 agosto: possibili disagi

“Prelievo non disponibile”. A causa dello sciopero dei portavalori l’1 e il 2 agosto, gli sportelli automatici e le filiali – sono un centinaio gli sportelli presenti in provincia di Terni, oltre 40 nella sola città dell’acciaio -potrebbero non avere denaro a sufficienza per garantire il prelievo di contanti a tutti i clienti. In queste ore le banche si stanno organizzando per avere tutte le disponibilità, ma non è possibile escludere qualche disagio. Tanto che, ad esempio, Intesa San Paolo ha inviato un’email ai propri clienti avvisandoli che giovedì e venerdì “il prelievo di contanti alle casse veloci automatiche e in filiale potrebbe non essere disponibile”.

Le motivazioni dello sciopero

Lo sciopero dei dipendenti del trasporto valori è stato indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs per sollecitare un avanzamento dei negoziati sul rinnovo del contratto nazionale di settore, scaduto nel 2015. Incroceranno le braccia i 70mila addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, mentre è stata posticipata al 6 settembre l’agitazione degli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali.

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“Il negoziato avviato ormai da più di 3 anni - spiega la Fisascat Cisl - non ha ancora sciolto i nodi in ordine a incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma. Ulteriori distanze si sono registrate negli ultimi incontri sul tema dell’orario di lavoro. I sindacati hanno respinto fermamente le proposte articolate dalle imprese volte per lo più alla definizione di un sistema orario flessibile, privo di regole, ad appannaggio esclusivo imprenditoriale”.

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