Licenziamenti alle acciaieria, Grimani (Pd): "Preoccupante"

Il senatore commenta la decisione dell'azienda: "Disimpegno e disinteresse della ThyssenKrupp sul sito di Terni"

Il senatore del Pd, Leonardo Grimani

"Preoccupante". Così il senatore del Pd, Leonardo Grimani, commenta la decisione dei vertici delle acciaierie di Terni di procedere al licenziamenti collettivo di quindici operai. "Anche se sono poche persone che saranno accompagnate al pensionamento - afferma - è comunque una decisione preoccupante e testimonia la volontà della multinazionale di un disimpegno e disinteresse verso il sito ternano, da attuare attraverso una politica di basso profilo". 

Grimani torna poi sull'incontro di martedì scorso al Mise al quale il capo delle relazioni esterne di ThyssenKrupp, Peter Sauer, ha dichiarato l'intenzione della multinazionale tedesca di non voler vendere Ast pur non ritenendola strategica. "L’esito non può ritenersi soddisfacente - afferma il senatore dem - e permangono i dubbi su quali siano le reali prospettive che la Thyssenkrupp ha in mente per uno stabilimento che per stessa ammissione sia dei vertici della multinazionale che dell’ad Burelli è ancora in grado di produrre utili. In particolare, le affermazioni pronunciate nel corso dell’incontro dai rappresentanti della Tk contraddicono con quelle arrivate dai vertici della stessa qualche mese fa che parlavano invece di cessione. Appare quindi necessario che l’azienda faccia chiarezza su questo fronte e su quello del piano industriale e si presenti al prossimo tavolo, così come aggiornato dal Ministero, con figure di primo piano, che possano dissipare ogni dubbio.

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Nel mirino anche l'assenza del ministro Di Maio. "Colpisce soprattutto come la situazione di Ast à- osserva - non interessi il Governo, che sinora non ha ritenuto di dover presenziare ad alcuno degli incontri avuti né con il ministro Di Maio né con uno dei sottosegretari ma solo con figure di secondo piano: è il sintomo che non c’è interesse a lavorare per una idea di sviluppo della siderurgia, né a Terni, né in chiave nazionale".

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