Tagli ai bus, dopo il danno c’è la beffa: arrivano i rimborsi. Ma sono soltanto pochi spiccioli

Prime lettere da Bus Italia per gli utenti che hanno chiesto i risarcimenti dopo la soppressione delle corse nel periodo estivo. L’azienda: provvedimenti disposti dall’amministrazione regionale

Arrivano i primi rimborsi per gli abbonati dei mezzi pubblici regionali ed extraregionali che hanno fatto richiesta direttamente a Bus Italia dopo i tagli, non previsti all’atto del pagamento del trimestrale o annuale, disposti dalla Regione per la scorsa estate.

In questi giorni gli utenti stanno ricevendo le lettere di Bus Italia nelle quali l’azienda ha voluto ribadire che “i disagi lamentati non sono riconducibili a responsabilità dello scrivente (l’azienda di trasporti) la quale ha ottemperato a provvedimenti di modifica del servizio disposti dell’amministrazione regionale”. La decisione, insomma, è stata della allora giunta regionale che scelse di ridurre, per ragioni economiche, milioni di chilometri di corse su tutto il territorio regionale, andando a colpire in maniera piuttosto evidente le realtà più marginali dell’Umbria.

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Regione con cui sono stati concordati gli stessi rimborsi: grosso modo, in base alle lettere inviate, si parla di una cifra che oscilla intorno all’1,5-2 per cento dell’intero importo dell’abbonamento. Si tratta di cifre, come si evince dalle missive, che variano da 5 euro, a 12 euro fino ad un massimo di 20 euro. Per ottenere i rimborsi bisogna collegarsi al sito rimborsi.fsbusitalia.com e fornire i propri dati.

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