Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Acciai speciali Terni, Daniela Rondinelli: “Arvedi mantenga gli impegni ambientali promessi”

La parlamentare del Partito democratico ha partecipato al direttivo di Federmanager Terni su invito del presidente Luciano Neri pronta a confrontarsi e a dare risposte al territorio per il livello europeo

“Sono tornata a Terni per fare il punto sul polo siderurgico Ast, su ciò che è stato fatto e soprattutto su ciò che resta ancora da fare per il rilancio dell’acciaieria ternana e la questione ambientale”. Lo afferma Daniela Rondinelli, europarlamentare del Partito democratico intervenuta al direttivo di Federmanager Terni.

“Condivido le preoccupazioni sulla implementazione degli impegni europei di riduzione delle emissioni di gas serra, l’attuazione del Pnrr per la transizione energetica dell’Italia e il fatto che la nuova proprietà Arvedi non abbia ancora presentato il piano di rilancio del polo siderurgico. Occorre chiarezza: Arvedi cosa vuole fare di Ast, intende mantenere gli impegni ambientali annunciati e promessi al momento dell’acquisizione?”, sottolinea la parlamentare.

“Anche in questa nuova fase per la città di Terni e Ast sono pronta a fare da ‘ponte’ tra il territorio e l’Unione europea, come ho fatto negli ultimi due anni. Sono impegnata, infatti, su due dossier europei chiave: il Net Zero Act e Step al voto in parlamento europeo nelle prossime settimane e che sono convinta aiuteranno il settore dell’acciaio e in particolare Ast a realizzare la transizione energetica con maggiori finanziamenti e autorizzazioni semplificate e rapide sulle rinnovabili”, spiega l’eurodeputata.

“Per il rilancio di Ast, inoltre, resta cruciale proteggere l’occupazione, valorizzare i lavoratori e le lavoratrici qualificati, avviare un piano di internazionalizzazione e puntare su una diversificazione intelligente della produzione del mercato interno europeo - continua Rondinelli - A livello europeo, intanto, mi sto battendo su un nuovo recovery o piano di rilancio della competitività e dello sviluppo industriale. Uno strumento voluto dal centrosinistra ma osteggiato invece dal centrodestra”.

“Convinta che Terni e Ast rappresentino una eccellenza del settore siderurgico nazionale ed europeo su cui da anni pesa una forte crisi strutturale, aggravata oggi dal contesto geopolitico e da una forte incertezza economica legata al conflitto russo-ucraino e ora dalla escalation mediorientale, dico anche che sarà fondamentale governare la concorrenza, in modo particolare, quella sleale dei paesi terzi. Solo così Ast potrà giocare un ruolo da protagonista nel settore dell’acciaio nazionale ed europeo”, conclude Rondinelli.

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