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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Aste immobiliari, a Terni oltre 220 immobili oggetto di vendita forzata: “Il 40% circa sono abitazioni”

“In un contesto sociale ed economico così complesso nel 2022 un ruolo da protagonista sarà giocato dalle operazioni extragiudiziali” afferma Alessandro Venturi

Sono state 126.083 le unità immobiliari oggetto di asta, in Italia, nell’anno appena trascorso. Il controvalore, a base d’asta è pari a 18.738.413.549 euro, con un lieve aumento dell’8,10% rispetto all’anno precedente, ma con un calo Covid19 - assolutamente non fisiologico ma tarato esclusivamente dagli avvenimenti dell’anno - rispetto al periodo di attività pre-Covid pari al -38,38% (204.632 esecuzioni).

Il vicepresidente di NPLs RE_Solutions Mirko Frigerio analizza tale trend: “Questi due anni, scientificamente parlando, non sono da paragonare agli anni precedenti e vanno visti ed analizzati come uno spaccato di realtà che ha avuto decine e decine di variabili, basti pensare alle limitazioni alle visite fisiche, le limitazioni alle partecipazioni in presenza, lo spostamento del focus verso altre problematiche e la sospensione delle aste stesse. Il mondo ‘giudiziale’, causa Covid, ha totalizzato circa 380 giorni di stop per un mancato recupero di oltre nove miliardi di euro in due anni, circa 4.815.886.900 nel solo 2021”.

Sono quindici province che, da sole, generano il 38% delle aste su base nazionale. Nello specifico Roma (5%), Milano (4%), Pavia, Perugia, Napoli, Bergamo, Ancona (3%), Catania, Brescia, Cosenza, Palermo, Messina, Sassari, Torino e Macerata (2%). Nella città di Terni – anno 2021 - sono stati 223 gli immobili oggetto di vendita forzata, di questi circa il 40% sono abitazioni.  Dai dati emerge che solo il 46,34% delle unità immobiliari all’asta è riconducibile alla categoria “Residenziale” e che 112.158 lotti, pari all’ 88,96% della composizione delle esecuzioni immobiliari, sono costituiti da beni il cui valore base d’asta proposto è inferiore a 250.000 euro.

Ad analizzare ulteriormente l’andamento è Alessandro Venturi, specialist AstaSy per la regione Umbria: “In un contesto sociale ed economico così complesso nel 2022 un ruolo da protagonista sarà giocato dalle operazioni extragiudiziali. È opportuno ricordare che il 32% delle esecuzioni immobiliari hanno la possibilità di trovare un accordo tra creditore e debitore. Questo permette in primis la vendita del bene in tempi inferiori rispetto alla giustizia e soprattutto dà la possibilità all' esecutato di estinguere completamente il proprio debito. Statisticamente, un bene posto in vendita a mercato libero viene commercializzato in circa 6 mesi, oltre al fatto che il valore di recupero si attesta intorno al 30% in più del presunto incasso giudiziale su ogni singolo caso”.

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