Boom di reati informatici, a Terni la polizia Postale sarà potenziata

Salva la sezione ternana della PolPostale, era destinata alla soppressione. Ma servono più agenti in tutta la questura. Pressing del Mosap sul Governo: personale all'osso e 'con i capelli bianchi'

La polizia postale di Terni è definitivamente salva. Ad annunciarlo è il segretario nazionale del Mosap, Movimento sindacale autonomo di polizia, Roberto Fioramonti: “Finalmente – afferma - dopo anni di battaglie e di denunce a tutti i livelli la sezione di Terni non sarà soppressa ma, anzi, verrà incrementata di personale.

I reati informatici  - precisa - sono in costante aumento. Auspichiamo che la sezione di Terni sia tra le prime a beneficiare dell'aumento di organico”. Di fatto, attualmente, la Postale ternana è composta solamente da 7 agenti. Il 22 gennaio c'è stata al Ministero una riunione dove è stata scongiurata la chiusura delle sezioni di polizia postale, decidendo di portarle tutte a 14 unità. Ma la carenza di organico riguarda tutta la questura: “A Terni - rimarca Fioramonti - rimane fortissimo il problema della carenza di personale: siamo sotto del 15 per cento, non solo: la questura ternana è tra le più ‘anziane’ in Italia, sulle Volanti lavorano spesso operatori che superano i 50 anni”.

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In città sono operativi circa 150 agenti. “Ne servirebbero almeno 20 – 25 in più – puntualizza Fioramonti - anche per tamponare anche i pensionamenti che da quest'anno si attesteranno su una decina all’anno. In questi giorni il questore Massucci ha reso noti dati importanti per quel che riguarda il controllo del territorio, con un calo dei furti pari al 59 per cento. È importante però – spiega - evidenziare come a girare in Volante o a fare indagini siano sempre gli stessi pochi colleghi che fanno tante ore di straordinario, spesso pagate dopo un anno”. I numeri parlano chiaro: in totale l’organico della questura, considerato dunque anche il commissariato di Orvieto, ha circa 245 dipendenti. Bisogna però togliere il personale civile che, com’è noto, non è impiegato nei servizi di polizia. Dal conto si devono togliere anche i dirigenti che non fanno servizio su strada e gli indisponibili per vari motivi: malattia, congedi, ferie: di conseguenza alla fine sono operative circa 180 persone. “La sicurezza dei cittadini passa attraverso gli sforzi degli agenti – ribadisce il segretario nazionale Mosap – ci sono comunque buone notizie perché il piano di potenziamento del dipartimento prevede che ad aprile dovrebbero arrivare 4 nuovi agenti ma noi già sappiamo che presumibilmente, nello stesso anno, andranno in pensione circa 10 colleghi. Tra l'altro i trasferimenti dei vice ispettori che ci sono stati a dicembre 2019 non hanno abbassato l'età media degli operatori che resta sempre molto alta, restiamo infatti la terza provincia italiana per anzianità media”. Problemi anche per la dotazione di autovetture che ormai andrebbero rinnovate, chi sta peggio di tutti è il commissariato di Orvieto: il Mosap già a novembre scorso ha richiesto la sostituzione di un'auto che aveva superato la soglia dei 200 mila chilometri: “Ancora attendiamo la risposta – precisa Fioramonti - probabilmente interesseremo direttamente il dipartimento”.

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