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Caos mercato rionale, l'opposizione rilancia: "Si faccia in corso del Popolo"

La proposta all'amministrazione comunale sfruttando le 6 piazze contigue dell’area di piazza della Repubblica e la parte di Corso del Popolo che non interessa il tribunale

"L’amministrazione comunale non sa gestire neanche la vicenda della collocazione del mercato infrasettimanale - dichiarano in una nota Movimento Cinque Stelle, Pd e Senso Civico - questa mattina, nonostante le rassicurazioni dei giorni passati e gli impegni presi in terza commissione dall'assessore Fatale, agli operatori e i ternani che sono andati a fare la spesa ha fatto trovare allo Staino una spianata polverosa e priva di ogni minimo servizio - ad eccezione di due bagni chimici - nonostante gli interventi richiesti riguardavano il minimo sindacale per rendere accettabile il decoro dei luoghi.
Una situazione che ha indotto numerosi operatori a non esporre la loro merce. Una girone dantesco che, tra buche, sole, fondo sconnesso, ha messo in difficoltà numerosi cittadini, in particolare le persone più anziane o con problemi di deambulazione.
Sono settimane che  diciamo che lo spostamento del mercatino per consentire i lavori del palasport poteva essere una opportunità per ripensare la dislocazione dei servizi della città, per indirizzare presenze e consumi. Ma questo l’amministrazione comunale non è stata capace di farlo.
Una grande occasione per far ripartire il commercio al centro di Terni, sfruttando le 6 piazze contigue dell’area di piazza della Repubblica, unicum internazionale, e la parte di Corso del Popolo che non interessa il Tribunale. Un modo per portare persone in centro, negli esercizi pubblici presenti che dopo la lunga emergenza Covid 19 hanno bisogno di lavorare.
Siamo consapevoli che la collocazione del mercato in centro è una operazione complessa, ma gli sforzi sarebbero stati ampiamente ripagati dai  benefici.
Purtroppo qualcuno pensa ancora che sia possibile governare Terni senza impegno e  passione per quello che sta facendo.
Come se questa città potesse uscire dalla situazione difficile nella quale si trova  senza che la macchina politico-amministrativa metta in campo azioni complesse e straordinarie.
Nonostante fin da subito avessimo perorato la causa del mercatino in centro, come minoranze abbiamo tenuto prioritario trovare una mediazione perché gli operatori ambulanti potessero riattivarsi quanto prima.

Lo avevamo fatto mettendo da parte le polemiche e chiedendo solamente di svolgere quanto prima i lavori per rendere decorosa e funzionale l’area dello Staino individuata dall’assessore Fatale come la più idonea anche per la necessità determinate dall’emergenza Covid-19.
Per l’ennesima volta la nostra fiducia è stata mal riposta e l’operazione risulta fallita. Basti pensare che oggi non c’erano neanche quattro bagni chimici o un fondo stradale dignitoso. I mancati impegni per garantire che l’area fosse resa idonea e decorosa per la ripartenza delle attività denotano un lassismo dell’amministrazione non conciliabile con la sfida che attende una città che deve rialzarsi". 

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