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Cardeto, il parco riparte. Ecco quando sarà di nuovo accessibile

“Sui tempi – spiega il Rup Federico Nannurelli – si conta di aprire il cantiere entro aprile prossimo, verso febbraio infatti si pensa di pubblicare la gara d’appalto. Subito dopo ci sarà anche quella per la gestione e sarà un bando europeo”

Cardeto, il parco riparte. Dopo l’empasse dovuto alle recenti diatribe con la società dell’imprenditore Sandro Citarei con cui il Comune ha tagliato i ponti, adesso si comincia a intravedere una nuova road map che, a conti fatti, potrebbe portare a una possibile riapertura a primavera del 2021. In questo cammino ci sono in mezzo due gare, una per l’appalto dei lavori e l’altra per la gestone. Si comincia però dalla ‘materia prima’, cioé dai soldi: un milione di euro per riavviare le ruspe.

Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha confermato il progetto esecutivo per la riqualificazione del parco, già approvato con le sue le varianti, individuando due lotti funzionali d’intervento per il completamento delle opere e dando l’avvio per l’attuazione. Il primo lotto è relativo a lavori di completamento dell’impiantistica sportiva del parco per un importo complessivo stimato di 1.039.402,43 euro finanziati per 900 mila euro attraverso assunzione di un mutuo collegato alla partecipazione al bando ‘Sport Missione Comune’ e con le somme derivanti dalla riscossione della polizza fidejussoria in seguito alla risoluzione della concessione stipulata, come detto, con la società di Citarei ‘Progetto Parco Cardeto Srl’, per un importo pari a 139.402,43 euro. Il secondo lotto individuato riguarda i lavori di completamento della palazzina ristorante per 340.494,67 euro che è stato stralciato e che dunque verrà inserito nel piano delle opere pubbliche.

“Sui tempi – spiega il Rup Federico Nannurelli – si conta di aprire il cantiere entro aprile prossimo, verso febbraio infatti si pensa di pubblicare la gara d’appalto. Subito dopo ci sarà anche quella per la gestione e sarà un bando europeo”. Finora è stato realizzato il 59% delle opere. Se tutto filerà liscio, quindi, il 2021 potrebbe essere la data della riapertura per la gioia della città e soprattutto dei residenti che dal marzo del 2013, data della chiusura, lottano per riavere la loro area verde. Polemiche a non finire, molti cittadini criticano lo scheletro di quello che sarebbe dovuto essere, nei progetti, il ‘PalaCardeto’ e che adesso sembra un ecomostro in abbandono. Con la ripresa dei lavori si dovrà ripensare anche alla funzionalità di questo spazio che, tra l’altro, prevedeva anche una parete per l’arrampicata. Non rientra nei programmi l’abbattimento di strutture, si perderebbe ulteriore tempo e, soprattutto, servirebbero più soldi. Si dovrà quindi fare tesoro di ciò che già c’è.

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