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Domenica, 14 Agosto 2022
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Consulta del turismo: “Sistema strategico volto a potenziare la sinergia pubblico-privato la cui funzione è sospesa da tempo”.

I consiglieri comunali del Movimento cinque stelle chiedono lumi all’amministrazione comunale. Presentata un’interrogazione rivolta a sindaco e giunta

“Un settore strategico dell’amministrazione per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio”. Con queste premesse il Comune di Terni, nel corso del 2015, costituì la Consulta permanente comunale del turismo, dando vita ad un regolamento istitutivo che si componeva di ventisei differenti articoli, all’interno dei quali venivano disciplinati gli ‘Stati generali’ del ternano.

All’articolo 3 del regolamento citato venivano menzionate le seguenti finalità: “Attivare una struttura permanente di partecipazione e coordinamento tra tutti gli attori sociali ed economici del territorio, direttamente interessati al turismo. Creare un sistema strategico di settore volto a potenziare l’integrazione delle attività, la sinergia pubblico-privato, la migliore fruizione del patrimonio artistico e culturale, la modernizzazione delle attrezzature e dei servizi di accoglienza, la valorizzazione della produzione agroalimentare e artigianale, lo sviluppo generale del turismo nelle sue diverse forme”.

Ed ancora: “Formulare pareri non vincolanti, nella forma consultiva propria dello strumento, richiesti dalla Giunta su atti di programmazione e di sviluppo del Turismo di competenza comunale. Fornire proposte alla Giunta medesima per la realizzazione e il miglioramento delle attività turistiche e dei comparti economici collegati, ai fini di una crescita complessiva dell’offerta”.

I consiglieri del Movimento cinque stelle, a tal proposito, hanno presentato una interrogazione – rivolta a sindaco e giunta – chiedendo delucidazioni sulla Consulta e l’eventuale riattivazione di tale organo. Come ricordano all’interno dell’atto: “Nel febbraio del 2019 l’allora vicesindaco e assessore alla cultura e turismo Andrea Giuli, aveva riunito formalmente, presso la sala Pirro dell’assessorato, la Consulta del turismo ternano riattivando un percorso che si era interrotto. Alla convocazione dell’assessore risposero numerosi membri dell’assemblea in carica della Consulta, operatori, enti e associazioni di settore”.

Secondo i firmatari: “L’intenzione del vicesindaco era quella di apportare alcune modifiche all’attuale regolamento, introducendo l’istituzione di cinque gruppi di lavoro tematici, già delineati, al posto dei dodici tavoli precedenti. La Consulta in quella sede aveva dato unanime e formale mandato all’assessore Giuli di rappresentare sin da subito in seno all’amministrazione comunale l’esigenza e l’urgenza di applicare gli introiti della tassa di soggiorno 2019 secondo le direttive di legge che sono quelle, indiscutibili, di una tassa di scopo diretta a reinvestire i proventi stessi nel settore turistico”.

La precisazione: “Nel regolamento era prevista la convocazione ogni sei mesi. Tuttavia la sua funzione è stata sospesa da tempo”. Pertanto i consiglieri si rivolgono all’esecutivo chiedendo se la Consulta sia ritenuta ancora strumento utile e le motivazioni che hanno portato alla sospensione dell’attività.

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