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foto di repertorio contenitori

foto di repertorio contenitori

Contenitori artistici dei rifiuti nel centro di Terni, arriva la svolta: “Incomprensioni superate. Grazie al sindaco Latini”

La vincitrice del bando Francesca Fausti: “Sono nate un sacco di polemiche inaspettate. Ho parlato con il primo cittadino e da lì si è risolto tutto. Mi è stato assegnato un geometra per il riposizionamento”

‘Differenzi’arte in centro’ è un progetto avanzato all’interno del bando comunale Cares. La giovane Francesca Fausti, appassionata di arte e che si occupa di interior design, vi aveva partecipato nei mesi scorsi quando l’emergenza sanitaria non era ancora iniziata. Nei giorni scorsi sono spuntati dei contenitori artistici di raccolta differenziata in quattro piazze della città: Repubblica, Tacito, San Francesco e Largo Villa Glori rimossi poco dopo. Alla redazione di www.ternitoday.it racconta come è nata l’idea ed i risvolti della vicenda che ha sollevato un polverone: “Un sacco di polemiche, soprattutto sui social le quali non mi aspettavo”.

Dopo aver letto sul portale ufficiale del municipio i dettagli del bando: “Ho creato una presentazione. Il comune, a distanza di qualche mese, ha comunicato che ero stato selezionata. Inizialmente dovevano essere venti i contenitori. Tuttavia in base al finanziamento ridotto sono diventati quattro. Ho fatto la mia proposta ponendo l’accento sulla raccolta differenziata in luoghi pubblici. La mera provocazione – parola intesa in senso prettamente concettuale - era mettere arte sulla spazzatura. Una volta ricevute le indicazioni ed il finanziamento, è stato possibile ultimare i dettagli rimanenti”.

Il contest di Francesca: “A quel punto su facebook e instagram ho creato un post sponsorizzato e targetizzato, per far partecipare fotografi e pittori ternani, massimo trentenni. Successivamente selezionato otto opere che erano quelle precise da esporre. Il motivo? Di candidature ce ne sono state di più, ma scartate per questioni tecniche o anagrafiche. Il lockdown ha però bloccato l’iter. Una volta passata questa fase mi sono interfacciata con una persona dei servizi sociali. Dovevo cercare di capire se c’era o meno da pagare qualche tassa comunale, per l’occupazione del suolo pubblico. Ho pensato – afferma Francesca - se il progetto lo finanzia il comune sarà d’accordo. Dovevo accordarmi anche con l’Asm, sono riuscita a parlare con loro. Ho riscontrato entusiasmo e ricevuto rassicurazioni che avrebbero ritirato i rifiuti”.  

Le difficoltà a livello di comunicazione per la ragazza, che ha tentato in tutti i modi di capire cosa doveva fare: “Per un mesetto ho cercato di chiamare tutti gli uffici del comune, senza riuscire ad avere una risposta certa. Non sapevo più a chi rivolgermi”. A questo punto l’errore in buona fede: “Ho pensato che non fosse così importante la tassa sul suolo pubblico. Intanto procedo con l’istallazione per poi pagare. Due giorni prima di giovedì 8 ottobre mattina (data della collocazione) sono riuscita a parlare con la segretaria, di chi se ne occupava. In ottica positiva ed ingenua li ho posizionati all’interno delle piazze”. Apriti cielo: “Poco dopo si è scatenata la bufera e mi è stato detto di rimuoverli”.  

La novità: “Pare che le incomprensioni siano finite” annuncia Francesca. “A seguito dell’intervento del sindaco Latini si è risolto tutto, poiché ha dato delle indicazioni più chiare. Mi è stato assegnato un geometra per riposizionarli, più o meno verranno messi nelle medesime zone con diverse accortezze. L’unico contenitore che cambierà location è quello originariamente previsto a Largo Villa Glori e spostato ad inizio di via Roma. Conferma per piazza Tacito, piazza San Francesco, piazza della Repubblica seppur dislocati in posizioni laterali, rispetto a dove li avevo collocati. Il geometra manderà le coordinate, le invierò al funzionario per poi finalmente sistemarli”.

Chi ha partecipato: Gabriele De Santis (fotografo); Emanuele Cardoni (fotografo); Kevin Scali (fotografo); Francesco Rossi (fotografo); Eva Del Sorbo (pittrice); Marco Bifolchetti (fotografo), Aurora Piccolini (fotografo) oltre Francesca Fausti.

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