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Coronavirus, la movida non si arrende ma col nuovo decreto si va verso la chiusura di pub, bar e cinema

Sabato movimentato con il centro e le vie dei locali pieni di giovani nonostante la situazione, ma adesso le nuove direttive chiudono il cerchio e 'spengono la luce'

Un fine settimana ‘quasi’ normale quello di ieri nelle vie della movida ternana. Nonostante la situazione dettata dal Coronavirus, molti giovani hanno ugualmente affollato bar e locali che si trovano tra via Lanzi, piazza dell’Olmo e via Fratini. Anche i ristoranti hanno lavorato piuttosto bene tanto che qualche ristoratore si è pure meravigliato. Ora però con il nuovo decreto approvato nelle ultime ore dal Governo la cinghia si stringe davvero e si va verso la chiusura totale. Non solo dunque discoteche ed eventi in generale, ma anche i bar e i pub e comunque luoghi dove ci si raduna in modo più frequente. Dunque anche i cinema che fino a ieri erano rimasti aperti con le misure per la distanza di sicurezza.

L’art. 2 del decreto in questione prevede infatti norme da attuare ovunque. Oltre al tessuto economico, delle aziende, dei pubblici esercizi, a soffrire in particolar modo sarà dunque proprio il mondo della cultura e della movida, appunto. Tra i commi, infatti, non è solo prevista la sospensione di manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, musei, qualsiasi luogo, pubblico o privato. E poi le attività di discoteche, sale giochi, sale da ballo, Bingo e locali assimilati.

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