Coronavirus, tamponi a tappeto per anziani e immunodepressi. La proposta del consigliere regionale De Luca (M5S)

Per il consigliere pentastellato bisogna salvaguardare anziani e immunodepressi dal contatto con asintomatici. La proposta diretta alla giunta regionale.

Tamponi a tappeto e corsia preferenziali per soggetti immunodepressi, donne in gravidanza, pazienti oncologici o con grave disagio psichico, over 65 e loro congiunti”. Questa la proposta presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, attraverso un'interrogazione alla giunta regionale.

De Luca chiede alla Regione di procedere "senza ulteriore indugio per accorciare i lunghi tempi d'attesa relativi alla modalità drive through con la quale vengono effettuati i tamponi. L'ascesa dei contagi e la mancanza di un adeguato numero di operatori sta creando code interminabili ai drive through - prosegue De Luca - con tempi di attesa che possono arrivare a diverse ore, contribuendo ad incrementare i disagi, soprattutto per le persone con particolari vulnerabilità. Non è possibile che le donne con gravidanze a rischio debbano attendere ore prima di poter effettuare un tampone".

Scovare gli asintomatici per prevenire il contagio con i più vulnerabili

“Un’altra questione – continua - è legata al mancato tracciamento degli asintomatici. La mancata individuazione di positività da parte di congiunti di persone con vulnerabilità in grado di sviluppare un decorso grave dell'infezione aggraverebbe l'esposizione al rischio. Non è ammissibile che queste persone debbano attendere l'insorgenza dei sintomi per poter procedere con la verifica del tampone, aspettando di essere contagiati per potersi proteggere.

L'Umbria registra da diversi giorni la più alta percentuale nel rapporto tamponi/positivi nel confronto con le altre regioni italiane. È saltato il sistema del tracciamento di persone potenzialmente positive, ma asintomatiche. Questo accresce il rischio di non riuscire ad intercettare tutti coloro che sono ignari di essere entrati in contatto con persone a rischio".

Covid pericoloso per chi ha già patologie pregresse

Thomas De Luca ricorda che "Le analisi dei dati epidemiologici effettuate dall'Istituto superiore di sanità mostrano che i pazienti deceduti o che sono soggetti ad una peggiore recrudescenza dei sintomi sono soprattutto persone over 60 con più patologie.

L'Iss rileva che il tasso di letalità del 9,9 percento nella fascia di età tra i 60 e i 69 anni si riduca al 2,6 percento nella fascia tra i 50-59 anni. Ancor più drammatico sarebbe il dato della fascia d'età 70-79 anni dove la letalità è del 24,7 percento. Una particolare categoria di persone da proteggere è anche quella delle gestanti.

A qualsiasi età si faccia riferimento, per alcune categorie di persone il contagio potrebbe essere estremamente pericoloso tale da sviluppare un decorso grave soprattutto in presenza di ipertensione, diabete, malattie polmonari e cardiovascolari"

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