Degrado in località "Capri". Si cala da 10 metri e recupera i rifiuti. Ancora un'impresa per Dino Cecconi

Il "tiro dal ponte" dei sacchi di immondizia è l'attività preferita di alcuni incivili. Nuova impresa di Dino Cecconi per il recupero dei rifiuti e la salvaguardia dell'ambiente.

Non si ferma Dino Cecconi. Non lo ha fermato nemmeno una prima caduta dal ponticello di Strada Santa Maria Maddalena. Una caduta di 10 metri che, fortunatamente, non gli ha procurato grandi danni. Ma Dino ha la scorza dura e, soprattutto, la determinazione necessaria per andare avanti, nonostante la sua battaglia per la salvaguardia dell'ambiente sembra essere una guerra contro i mulini a vento. 

E allora è tornato, nel pomeriggio di venerdì 6 ottobre, a calarsi dal ponticello di quella che i ternani chiamanjo "Capri" per bonificare la zona sottostante, attraversata da una lingua d'acqua del Nera. Chili e chili di immondizie lanciate da chi dell'ambiente non interessa nulla e che rischiano di inquinare le falde acquifere con danni incalcolabili alla natura e agli esseri umani. 

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Se prima Cecconi operava in solitaria, adesso inizia a fare "proseliti" fra chi sta seguendo le sue imprese. Ancora una volta, Stefania Tommasi, Luca Canali e Monika Siwa hanno collaborato con Dino per velocizzare le operazioni. "C'è tanto da fare, troppo per una sola persona - ammette -, anche perché oltre alla buona volontà e alla voglia di donare tempo gratuitamente per la salvaguardia dell'ambiente, ci sarebbe bisogno di un equipaggiamento più idoneo. Il mio, purtroppo, mi è stato rubato".

"Mi hanno rubato le attrezzature alle Marmore"volontari-4

Dino racconta che durante una delle sue "imprese" alle Cascate delle Marmore - sempre fatta a titolo gratuito - è stato completamente derubato delle sue attrezzature professionali: "Mi hanno rubato tutto. Corde, moschettoni, tute impermeabili. Erano attrezzature fondamentali e di buona qualità, necessarie per non rischiare di farsi male o addirittura rischiare la vita durante le operazioni di bonifica.

Ora - racconta - mi devo arrangiare con quello che ho a disposizione. Quello che faccio è per il bene di tutti. Non voglio riconoscimenti o complimenti. Per me è una passione e una missione. Certo, se potessi contare su un numero maggiore di volontari e recuperare delle attrezzature più idonee, potrei fare molto di più". 

Il sostegno dai gruppi Facebook

Le imprese di Dino stanno spopolando sui gruppi Facebook ternani. In particolare, sul gruppo "Terni Malandata" che conta quasi 10mila iscritti e racconta, ora dopo ora, vicende e denunce da parte di cittadini "osservatori" della Conca. Proprio in questi ultimi giorni, è iniziato un battage per sostenere Cecconi affinché possa operare in completa sicurezza con nuove attrezzature. 

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