Il duplice 'caso' centri commerciali a Terni: "Chiarezza e trasparenza"

L'assessore ai lavori pubblici del comune di Terni Enrico Melasecche interviene sul presunto ampliamento della Conad e nuovo Emi

foto di repertorio

L’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche interviene a seguito degli allarmi lanciati di recente sul fronte del commercio cittadino. Nella fattispecie: ‘Arriva un nuovo EMI’ e presunto ‘Ampliamento della CONAD’

Le precisazioni di Enrico Melasecche

‘Il comune avrebbe favorito l’apertura di un nuovo centro commerciale in Via Di Vittorio? È uscita la pubblicità relativa ad un nuovo punto vendita in quella che era la sede ex INAM. – sottolinea l’assessore- Falsa però è la supposizione di una minima responsabilità nel rilascio di autorizzazioni da parte di questa giunta. Infatti nel 2009 fu autorizzata la ristrutturazione di quegli edifici per trasformarli in case vacanze con due attività di vendita di 160 e 650 mq, in totale equivalenti a 810 metri quadrati. Ebbene, la disciplina di settore prevede per l’apertura di strutture commerciali fino a 900 mq la sola segnalazione senza alcuna possibilità di programmazione, cioè di contingentamento, sapendo tutti benissimo che la legge dà ampia e veloce libertà di insediamento in proposito. Perché allora cavalcare una certa facile demagogia contro il comune che, nonostante una situazione difficilissima, sta facendo di tutto per risollevare le sorti del cosidetto centro commerciale naturale?

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Caso CONAD

“Ampliamento? No, semplice cambio d’uso all’interno di una superficie commerciale precedentemente assentita dal 1991. Si tratta di una richiesta avanzata circa un anno fa, cui è seguita una conferenza di servizi regolarissima cui hanno partecipato oltre al Servizio Commercio della Regione anche tutte le associazioni di categoria interessate. Non risulta che alcuna abbia fatto la benché minima opposizione. A chi serve oggi sollevare polveroni a posteriori? Difendere gli interessi dei commercianti è legittimo, molto meno addossare a questa Amministrazione colpe che non ha”

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