Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità Amelia

È nato "Le Terre dei Borghi Verdi”. Riparte da Amelia il progetto turistico che riunisce l’Umbria meridionale

Al via il percorso di rilancio del turismo “slow” e di qualità che riunirà 17 comuni dell’Umbria del sud. Testimonial dell’iniziativa il poeta e autore Mogol: “Se potessi tornare indietro sceglierei nuovamente questo territorio”

Un progetto turistico ambizioso ma fortemente condiviso dalle amministrazioni comunali che, insieme, hanno deciso di riprendere in mano il percorso iniziato anni fa per rimettere insieme i pezzi della cosiddetta “aria vasta” dell’Umbria meridionale. Questo l’obiettivo – ancor più focalizzato a seguito dell’emergenza sanitaria – de "Le Terre dei Borghi Verdi", una inziativa che ha riunificato 17 comuni della provincia sud di Terni per intraprendere insieme un progetto turistico che richiami alla vocazione “slow” e naturalistica di questa porzione di Umbria.

Durante la conferenza stampa di inaugurazione che ha avuto luogo a ridosso delle rive del bacino del Rio Grande di Amelia, bellezza paesaggistica fra le più votate nel concorso “Luoghi  del Cuore” promosso dal Fai, hanno presenziato i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte (Acquasparta, Alviano, Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, San Gemini, Stroncone e Terni). Il testimonial dell’iniziativa è un cittadino di eccezione, Gulio Rapetti (in arte Mogol).

Il progetto

Sono 5 i comuni capofila del progetto finanziato dalla regione Umbria e spacchettato in filoni di finanziamento (Terni, Narni, Amelia, Acquasparta e Montecastrilli). Una iniziativa, rimarca l’assessore regionale al turismo Paola Agabiti intervenuta telefonicamente, che "rientra nel processo di strutturazione del brand Umbria e che è teso a valorizzare la qualità paesaggistica e storico-culturale che caratterizza il crocevia dell’antica via Amerina con la via Flaminia e si inserisce in quadro di offerta turistica decisamente appetibile per alcuni target nazionali e internazionali".

Un cambio di passo e di mentalità, osserva il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, che invoca un superamento del campanilismo per ripartire con una nuova cultura collaborativa e ambiziosa per tutta la provincia sud di Terni. Un progetto, sottolinea Pernazza, che vuole essere un messaggio di rinascita e di rilancio di un segmento di turismo, quello “verde” e “slow”, per il quale esistono grandi margini di sviluppo e di richiesta.

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Dello stesso avviso è il vice sindaco di Terni con delega al turismo, Andrea Giuli, che ricorda come il progetto fosse figlio di un percorso intrapreso già nel passato. Il tentativo, già allora, era quello di mettere in rete la cosiddetta “area vasta” dell’Umbria del sud, “Ma – ha osservato Giuli – c’era ancora tanto campanilismo. Dobbiamo capire, noi amministratori per primi, che sotto Todi esiste una porzione di Umbria piena di meraviglie naturalistiche e storiche che compongono un patrimonio culturale del quale andare fieri e di sicuro interesse turistico”.

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Mettere in rete i territori dell’Umbria del sud, quindi, attraverso l’unificazione di percorsi ciclabili, anche impervi, grazie all’implementazione di e-bike, trekking, nordic walking che seguiranno una mappatura non solo dei siti naturalistici, ma anche dell’offerta eno gastronomica, ricettiva e artigianale che ogni territorio sarà in grado di esprimere.

Un turismo slow che, tuttavia, non disdegna l’apporto e le funzionalità delle tecnologie digitali. Infatti, è in progetto una mappatura puntuale dei punti strategici e di maggiore interesse per i potenziali turisti i quali, attraverso la Progressive web App, potranno ricevere sul proprio smartphone delle notifiche che andranno a suggerire i migliori percorsi, guidandoli come farebbe un comunissimo navigatore.

Mogol: “Andai via da Milano alla ricerca di posti come questi”

Schermata 2021-04-01 alle 14.49.44-2È stato Giulio Rapetti, in arte Mogol, il più grande paroliere e poeta della musica leggera e del cantautorato italiano a fare da testimonial e a “benedire” l’iniziativa. Mogol racconta in quali circostanze è nata la sua residenza al Cet (Centro europeo di Toscolano).

120 ettari immersi nella natura delle colline di Avigliano Umbro, nel quale l’autore ha fondato un punto di riferimento artistico per i giovani talenti della musica: “Sono nativo di Milano, amo questa città ma mi stava andando stretta. Avevo bisogno di esplorare il silenzio, la pace. Mi sono detto che per lavorare a me serve solo una matita. Quindi ogni luogo poteva andare bene. Visitai la Toscana – prosegue Mogol – ma era già troppo abitata. Così come l’Abruzzo.

Poi sono arrivato in Umbria, e da qui non me ne andrò mai più. Rifarei questa scelta”. Mogol racconta di come la bellezza del territorio sia collegata alla salute: “Posti come quelli di questa porzione dell’Umbria uniscono la bellezza dei paesaggi alla salute dell’aria contaminata, di una vegetazione rigogliosa. Abbiamo la fortuna di vivere nei “giardini d’Europa” – conclude -, dobbiamo condividere questa meraviglia perché, al di là del Covid, possiamo godere di posti profondamente salubri".

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