Due emendamenti al bilancio per il sociale, le idee di Fratelli d'Italia

Masselli: "Ritengo che si possano trovare i soldi in più per garantire l'attività sportiva a tutti i ragazzi. Magari i soldi sono sfuggiti mentre si guardava il bilancio, ma ci sono, basta solo spostarli ad un'altra voce di spesa"

Sono 2 gli emendamenti al bilancio stabilmente riequilibrato che, questo pomeriggio, l'assessore al Welfare Marco Celestino Cecconi, l'assessore allo sport Elena Proietti e il capogruppo di Fratelli d'Italia Orlando Masselli, hanno presenatato. Bilancio ed eventuali modifiche saranno discusse in Consiglio comunale lunedì, 17 settembre, anche se è già stato dato un parere negativo dal punto di vista tecnico.

"Sono convinta - dice Proietti - che lo sport sia per tutti, che sia un valore sociale. E una parte importante della nostra comunità e, come dico sempre, dobbiamo ripartire anche da qui".

Gli emendamenti "vanno nel verso del sociale". "Sono state fatte - spiega Masselli - delle modifiche sostanziali ad alcune voci di spesa. Questo è stato possibile grazie a qualche idea in più che ci siamo fatti venire, abbiamo pensato all'innovazione. Abbiamo speso energie e risorse e abbiamo capito qual era la direzione da prendere. I nostri emendamenti prendono i soldi da una parte e li portano ad un'altra voce di spesa. Non verrano recuperati solo grazie al taglio del 10 per cento dei gettoni di presenza dei consiglieri, ma anche risparmiando sull'energia elettrica della macchina comunale. Ritengo che si possano trovare i soldi in più per garantire l'attività sportiva a tutti i ragazzi. Magari prima i soldi sono sfuggiti mentre si guardava il bilancio, ma ci sono, basta solo spostarli ad un'altra voce di spesa".

La prima proposta d'emendamento si divide in due punti. Il primo: il ripristino del fondo affitti che peretterebbe di aiutare le famiglie con seri disagi. "Quelle famiglie - spiega Masselli - che non riescono a pagarsi nemmeno la casa popolare". Questo ripristino prevederebbe anche un raddoppiamento del fondo grazie allo spostamento di 7mila e 500 euro dai 70mila e 500 previsti per l'indennità di presenza in consiglio comunale. Il secondo punto dell'emendamento, invece, propone di spostare 8mila euro dagli 80mila previsti per l'indennità di presenza nelle commissioni consiliari, a favore del fondo affido minori. "Questa è una questione che sta a cuore a tutti", afferma Maselli. "Vogliamo dare questo sostegno alle famiglie perché è meglio affidare un bimbo a una mamma e a un papà piuttosto che a una casa famiglia e il fondo rende possibile l'affido del bambino a tutti, non solo a chi ha le possibilità economiche per farlo". Grazie a questo spostamento di 'denari' il fondo arriverebbe a coprire una cifra pari a 158mila euro. 

Questo primo emendamento proporrebbe quindi una riduzione dei gettoni. "Io ho parlato di consiglieri comunali perché è questa la categoria di cui io faccio parte, ma è ovvio che anche la giunta può ridursi il gettone. Ognuno può decidere di dare o meno il suo contributo". 

Il secondo emendamento promuove l'idea di stanziare un fondo di 50mila euro, derivanti dalle spese previste per le utenze elettriche della machhina comunale, a favore della voce 'Contributi per attività sportiva rivolti a minori facenti parte di nucleo familiare indigente'. "Si tratta di una modifica - spiega Masselli - che prevede l’utilizzo di fondi sicuramente in eccesso sulla voce originaria, e che consentirà di poter sostenere l’attività sportiva di giovani minorenni provenienti da famiglie bisognose, valutate sulla scorta di parametri definiti dal competente assessorato. Se più o meno è di 250 euro la quota che prende la società sportiva per ogni ragazzo, con questi soldi potremmo garantire a 200 ragazzi che non possono premetterselo di fare sport". 

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"Tutto questo - conclude - ha lo scopo di dare un segnale concreto di sostegno da parte di tutto il consiglio comunale alle voci di spesa sociale in questione su situazioni che coinvolgono famiglie e minori in grave stato di disagio economico e sociale, anche in linea con quanto già fatto dalla giunta comunale in relazione alle sue indennità".

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