Fenomeno Padel, il gioco del momento in città: “Ecco come lo abbiamo portato a Terni. Ne siamo precursori e fieri”

Il racconto di Stefano Draghi che gestisce il ‘Padel dei Draghi’ insieme al collega Stefano Proietti: “Una volta esportato e fatto conoscere, anche se non viene riconosciuto, qualcuno poi ha copiato il nostro progetto”

foto di repertorio

Un vero e proprio boom irrefrenabile. Il gioco del Padel è ormai diffusissimo, basti pensare ai ventuno campi distribuiti in tutto il territorio comunale. Coinvolge fasce d’età più disparate e consente ai fruitori di poter vivere appieno questo nuovo fenomeno, divertendosi in compagnia. La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Ma come è arrivato questo sport a Terni?: “L’idea nasce nel 2014” racconta Stefano Draghi che gestisce il ‘Padel dei Draghi’ insieme al collega Stefano Proietti. “Quest’ultimo si recò in Spagna a conoscere in consuoceri poiché sua figlia era fidanzata con un ragazzo spagnolo.

Restò positivamente colpito e mi propose di condividere il progetto. Abbiamo così iniziato a capire come ci si potesse muovere, in tal senso. Siamo stati ricevuti dall’assessore della precedente amministrazione. Da poco era stato aperto uno stabile bocciofili e cercavano di ampliare la struttura ad altre attività. Una volta trovate le risorse e gli esperti del settore nella costruzione di quei particolari tipi di campi, siamo riusciti nell’intento. Il primo è stato ultimato nel 2016, l’anno successivo è entrato in funzione quello adiacente”.

Dai primi passi compiuti all’escalation: “Da un anno a questa parte c’è stato il boom. La gente ha bisogno di muoversi e divertirsi. E’ facile da imparare, poco affaticante in virtù di movimenti brevi da compiere e tutti riescono a colpire la palla. Un altro fattore molto importante è la creazione di una vera e propria aggregazione tra le persone. Anche il Clt ha aperto poi la Romita, ora siamo ventuno su tutto il territorio.

Differenze con il tennis? “Certo. Meno forza e più intelligenza da parte del giocatore che si dispone sul terreno con movimenti brevi.  Il gioco è per quattro persone e per estenderlo abbiamo creato un gruppo su whatsapp. E’ possibile utilizzarlo anche nel caso in cui occorre completare il quartetto. Abbiamo messo a disposizione anche due numeri telefonici a disposizione, la prenotazione ha la durata di novanta minuti.

Numeri, curiosità e franchezza. “Siamo stati i precursori del paddle ternano. Chi è venuto dopo di noi ci ha copiato in tutto. Essendo stati i primi gli altri sono prima passati qui. Nel giro di una settimana sono circa ottanta i giocatori che si avvicendano, qualcuno poi naturalmente torna”. Il post emergenza: “Siamo ripartiti inizialmente uno contro uno per poi passare al due contro due senza fare la doccia o utilizzare gli spogliatoi. Da circa una mesata tornati a pieno regime”. Infine una costatazione: “Ne siamo fieri della scelta ed investimenti fatti malgrado ci sia sempre qualcuno che non ammette di aver copiato l’idea”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Umbria zona gialla: nuove misure in arrivo per allentare le restrizioni

  • Coronavirus, a Terni il "primato" regionale per ricoveri anche in intensiva. I dettagli

  • Capodanno all'Ast, i nomi delle "star" che si esibiranno a viale Brin. Attesa per il dpcm e l' "incognita pubblico"

  • Coronavirus e scuola, l’annuncio della presidente Tesei: gli studenti della prima media tornano in classe

  • Coronavirus, la regione Umbria rivede la zona ‘gialla’. A Terni crolla il dato degli attuali positivi: oltre centoventi guarigioni

  • Sposta le transenne e finisce con l’auto nel cemento fresco, il sindaco: chieda scusa a tutti i cittadini

Torna su
TerniToday è in caricamento