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Trecento famiglie ternane “prigioniere” in casa loro, arrivano i fondi contro le barriere architettoniche

Le risorse messe a disposizione dal ministero delle infrastrutture per gli interventi negli edifici privati: all’Umbria arriva poco più di un milione di euro

Un milione di euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati. Il ministero delle infrastrutture ha sbloccato fondi che, a livello nazionale, ammontano ad oltre 22 milioni di euro. Lo stanziamento è frutto della decisione della conferenza unificata Stato-Regioni che ha esaminato e dato parere favorevole al decreto interministeriale di ripartizione delle risorse finanziarie assegnate al Mit per la gestione del fondo. I soldi stanziati consento di soddisfare al cento per cento le richieste economiche avanzate dalle Regioni.

All’Umbria arriveranno risorse pari a 1.043.164,3 euro. Sul territorio regionale le domande “accolte e ancora da soddisfare” sono poco oltre il migliaio. Nel Ternano, la lista si allunga fino a circa trecento famiglie in attesa visto che è dal 2002 che la legge 13/’89 (“Disposizioni per favorire il superamento e la eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, che dovrebbe garantire contributi dello Stato per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) non viene finanziata.

“Il decreto – spiega una nota diffusa dal Mit - ripartisce le risorse tra le Regioni, in proporzione al fabbisogno indicato, che provvederanno tramite i comuni all’assegnazione dei contributi ai cittadini diversamente abili che ne hanno fatto richiesta per migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle proprie abitazioni. L’erogazione delle somme avverrà dopo la sottoscrizione del decreto da parte dei ministri delle Infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali e dell’economia e delle finanze”.

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