“Guerra” dei libri, commercianti senza soldi: niente ordini per i testi delle elementari

L’assessore Alessandrini: impegnati 170mila euro. L’avvocato Longarini: non abbiamo garanzie sulla effettiva copertura dei costi

I soldi ci sono. Ma non si vedono. L’assessore comunale alla scuola, Valeria Alessandrini, rassicura: impegnati 170mila euro per i libri scolastici 2018/2019. L’avvocato Massimo Longarini, che tutela gli interessi dei librai ternani “scottati” dall’esperienza dello scorso anno scolastico (libri ordinati e consegnati ma mai pagati per circa 150mila euro) precisa: ma noi non abbiamo garanzie sul fatto che i soldi ci siano davvero. E tutto si blocca: niente ordini. Con la scuola che comincia fra tre settimane.

Le parole dell’assessore

Nuovo capitolo della guerra dei libri in salsa ternana dopo che una nota diffusa da palazzo Spada sembrava aver diradato le nubi sulla vicenda. Ieri, infatti, l’assessore Alessandrini ha scritto: “In merito all’effettivo pagamento dei libri di testo per le scuole elementari intendo rassicurare che i fondi per il finanziamento dell’anno scolastico 2018-2019 sono già stati stanziati dall'amministrazione comunale e impegnati dalla direzione scolastica per un importo di 170mila euro. Come previsto e come già reso noto da questa amministrazione, il rimborso sarà effettuato una volta riconsegnate le cedole, debitamente compilate. Pertanto più celermente avverrà la riconsegna delle cedole debitamente compilate quanto prima l’amministrazione provvederà al rimborso”.

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I dubbi dei librai

“Così l’assessore ci ha lanciato una palla avvelenata”, dice però l’avvocato Massimo Longarini, parlando di una “comunicazione non corretta”. “Non abbiamo certezze rispetto al fatto che i soldi ci siano davvero. Non sappiamo, nelle pieghe del bilancio comunale, quali saranno i servizi essenziali pagati e quali quelli tagliati, a meno che non ci siano delibere che al momento non conosciamo”. Dubbi che derivano da un percorso che, cominciato il 6 agosto, non ha prodotto i risultati sperati. Librai e Comune avrebbero infatti dovuto ratificare un “accordo” sulle modalità di liquidazione dei libri per il prossimo anno scolastico che avrebbero dovuto essere fissate attraverso la ratifica di un “atto d’obbligo a carico del Comune di Terni nei confronti dei titolari di librerie”. L’avvocato Longarini parla di “clima sereno” e di “disponibilità”.
La bozza di accordo è stata trasmessa lo scorso 8 agosto. “Nel periodo tra l’8 ed il 21 agosto il sottoscritto, in via privata, ha perciò sollecitato la dottoressa Alessandrini a dare una risposta all’invio della bozza di scrittura. La risposta del 18 agosto, cortese, è stata che: ‘…ieri ho chiesto di inviare e-mail, anche se molti dipendenti sono in ferie. Lunedì in mattinata provvedo e le faccio sapere. Buon weekend….’. Lunedi’ 21 agosto 2018 - ricostruisce l’avvocato - in riscontro ad un ulteriore sollecito in termini privati (proprio per rispondere alle preoccupazioni dei miei clienti, a contatto con i genitori) l’assessore ha risposto: ‘Mi scuso ma sono in giunta’. A questo punto ho atteso una risposta, ciò nel rispetto delle regole di una serena dialettica propria di un percorso condiviso. Risposta che non vi è stata”. Il 22 agosto esce la nota dell’assessore che però “non è frutto di una determinazione congiunta con i miei assistiti. La bozza di accordo inviata all’assessore non è stata sottoscritta dal Comune di Terni che, allo stato, non ha neanche trasmesso la delibera con la quale i denari necessari per l’acquisito dei testi sarebbero stati stanziati. Si ribadisce, perciò, che allo stato non vi sono certezze circa il pagamento delle cedole da parte del Comune di Terni che ha vieppiù ritenuto opportuno non assumere un atto di impegno in tal senso. Stante la situazione, pertanto, le aziende mie assistite, anche alla luce della impossibilità di essere liquidate dei propri crediti maturati per l’anno 2017, non hanno le disponibilità finanziarie per procedere all’acquisto dei libri per le scuole elementari che poi vengono ritirati dalle famiglie previo rilascio di cedole librarie”.

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