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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Ipsia Sandro Pertini, il progetto ‘Sbulliamoci ora’ per gli studenti: “Potranno cambiare usi e consuetudini del web nel nostro futuro”

Molteplici le iniziative per sensibilizzare gli alunni dell’istituto su un fenomeno sempre più attuale come il Cyberbullismo

Un progetto per contrastare il fenomeno del Cyberbullismo ha interessato, nei giorni scorsi, l’istituto professionale Ipsia Sandro Pertini di Terni. A seguito di bando ministeriale – risalente allo scorso mese di maggio per l’assegnazione di fondi, da parte dell’Ufficio Scolastico per l’Umbria – è stato possibile metterlo a terra. All’istituto comprensivo sono stati assegnati 2100 euro con i quali è venuta alla luce l’iniziativa “Sbulliamoci ora!”.

Tali fondi hanno previsto la programmazione di interventi e l’espletamento di attività coinvolgenti, all’interno del progetto, finalizzato alla prioritaria sensibilizzazione dell’uso consapevole del web, alla consapevolezza educativa delle relazioni interpersonali e intrapersonali oltre che della necessaria e urgente ri-educazione all’uso della comunicazione non violenta e delle parole non ostili. Come tengono a specificare dall’Ipsia: “Un compito arduo e difficile ma che la scuola si deve porre come prioritario, al fine di responsabilizzare giovani e adulti all’uso dei social media, divenuti ormai strumenti quotidiani di informazione, di conoscenza e di comunicazione di massa”.

Le azioni e le varie attività, rivolte alle classi prime dell’Istituto Omnicomprensivo, hanno previsto l’espletamento di interventi che pongono in primo piano gli studenti: “Sono infatti loro i protagonisti del processo di insegnamento-apprendimento e che saranno gli attori della loro vita. Infine attraverso atteggiamenti consapevoli potranno cambiare usi e consuetudini del web, nel nostro futuro”.

Il dirigente scolastico Fabrizio Canolla, il vicepreside e responsabile professor Federico Fadda e la professoressa Paola Granaroli hanno prospettato un piano modulare di azioni, conoscitive e pratiche, le quali hanno coinvolto studentesse e studenti, docenti curriculari ed esperti esterni, come la sociologa Silvia Menecali e l’avvocato Rita Iacuitto che hanno agito in sinergia e collaborativa: “Per creare un clima di classe accogliente, democratico e inclusivo attraverso un approccio pedagogico multifunzionale e globale, interagendo sul senso di responsabilità dei discenti e sul giudizio sociale condiviso attraverso la promozione del dialogo, della prosocialità e della corresponsabilità dei comportamenti”.

I modelli di apprendimento-insegnamento attivi e innovativi adottati, come il circle time, il dabate, peer tutoring e il cooperative learning sono stati utilizzati dai docenti ed esperti per coinvolgere gli studenti nel processo attivo di apprendimento nell’elaborazione di un pensiero critico personale e creativo, da cui sono stati estrapolati dei prodotti finali originali e condivisi da tutta la classe. Inoltre molteplici le attività di dialogo, ascolto attivo, lettura espressiva e di racconto narrativo personale in queste due settimane di inizio di anno scolastico, che hanno portato in primo piano tematiche sensibili e molto care ai giovani.

Riflessioni a margine: “La scuola, i genitori, le amministrazioni locali, le associazioni e tutti gli stakeholders che si occupano di educare una società più equa e responsabile, si debbono porre come obiettivo primario di collaborare e costruire delle reti di corresponsabilità nel mettere in atto azioni reali e positive. L’obiettivo infatti è quello di contrastare un fenomeno che non è solo dilagante all’interno degli istituti scolastici primari e secondari di primo e secondo grado, ma rappresenta un fenomeno devastante il quale sta straripando come una esondazione di detriti e fango nelle case italiane”.

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