L'Aci sospende il servizio di pagamento delle soste, è protesta per oltre 150 cittadini che lo utilizzavano

Il sistema consisteva in un autoparchimetro individuale prepagato e ricaricabile studiato in accordo con Terni Reti. Ma la società che controlla le strisce blu non ha rinnovato l'accordo sospendendo il servizio. Scattano i rimborsi

“Il sistema di pagamento non è più attivo, non ne sapevo nulla. Ora mi dovranno rimborsare”. E’ lo sfogo di uno degli oltre 150 cittadini che da anni utilizza il sistema di pagamento dei parcheggi attivato dall’Aci in accordo con Terni Reti, la società che gestisce le soste a strisce blu. Si chiama ‘Aci Park’.

Si tratta di un autoparchimetro individuale esistente in due versioni, ‘usa e getta’ o ricaricabile. Il primo si presenta come una scheda elettronica programmabile a scalare d’importo di vari tagli. Tra le sue caratteristiche, il non dover stimare preventivamente la durata di sosta, il pagamento a consuntivo del tempo effettivo di sosta con approssimazione al minuto, la comoda attivazione direttamente all’interno dell’autovettura. Attualmente è utilizzato in 33 Comuni italiani.

La versione ricaricabile viene ‘caricata’ con una scheda elettronica prepagata e, al momento della fruizione del servizio sosta, viene opportunamente esposto e attivato. Attualmente è utilizzato in 18 Comuni italiani. Questo tipo di pagamento è stato attivo per alcuni anni anche a Terni: ne hanno fatto uso circa 150 cittadini.

Ma dallo scorso mese di agosto l’accordo tra Aci a Terni reti è saltato e il servizio è stato sospeso creando malumore tra gli utenti ternani. Ne faceva uso anche Raffaele Mastrogiovanni, noto per essere il presidente del comitato ‘Quartiere Cardeto’, che ha voluto esprimere il suo disappunto: “Questo tipo di servizio – spiega - rappresentava un modo pratico per dare la possibilità di parcheggiare evitando di sprecare denaro nelle soste. Si è vero, l'acquisto di questo ‘visorino’ comportava il pagamento anticipato di 25 o 50 euro, questi i tagli, ma – precisa - la comodità era di gran lunga giustificata dal disagio. L’Aci Park mi è stato ritirato pochi giorni fa, perché decaduto e sono in attesa di un rimborso di vari euro, importo che mi verrà elargito, dicono, da Terni Reti con dei biglietti per sostare”. Di fatto l’Aci non ha rinnovato l’accordo con il gestore attuale perché il sistema ha dei costi e la partecipata non intende più curarlo. Di recente Terni Reti ha creato un’App a cui ci si può collegare e pagare per i reali minuti di permanenza. “Non tutti sono in grado di gestire un’App o sistemi tecnologici alternativi – rimarca Mastrogiovanni - per non parlare poi della reale tempistica che occorre per collegarsi”.

In effetti proprio l’App ‘EasyPark’ di Terni Reti, attiva dall’estate, non sta ancora decollando. Come evidenziano i dati della partecipata del Comune, a Terni solo il 5% degli abitanti utilizza l’App per pagare, nonostante il numero significativo di ‘ticket’ prodotti per i parcheggi di superficie. In un anno sono circa 400 mila le soste pagate, di cui il 95% in contanti.

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