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L'università fuori dalla convenzione del registro tumori. L'attacco di De Luca (M5S)

Il consigliere regionale pentastellato attacca la Lega colpevole, secondo De Luca, di aver raccontato bugie non dicendo tutta la verità sul rapporto in convenzione con l'università: "Continuano a raccontare notizie false".

Non si placano le polemiche sul registro tumori, nonostante l'annuncio della riattivazione del gruppo di lavoro da parte dell'assessore Coletto. Secondo il consigliere regionale grillino De Luca, in realtà non sarebbe stata concordata la convenzione con l'università. "Dopo appena tre giorni dalla promessa dell'assessore Coletto di "riattivare il Registro entro 15 giorni" - scrive il consigliere regionale - le tempistiche si sono subito dilatate da due settimane ad un mese. Un altro mese ancora per "approfondire le motivazioni che hanno portato al depotenziamento".

Nel frattempo - prosegue De Luca - hanno approvato una delibera che elimina de facto l'università di Perugia dalla gestione del registro. L'assessore Coletto dovrebbe spiegarci se intende affidare al coordinamento tecnico scientifico dell'individuazione degli indicatori e dell'analisi dei dati all'Università per corrispondenza della Padania. E dovrebbe spiegarci come mai, invece di coinvolgere l'Istituto Superiore di Sanità e di amplificare e irrobustire la competenza scientifica, vuole di fatto depotenziarla. In compenso la maggioranza persevera nella sua narrazione propagandistica parlando di continuità del registro.

Peccato - conclude - che si smentiscano da soli scrivendo nero su bianco che la convenzione è scaduta "il 17 gennaio 2020" e cioè due mesi dopo l'insediamento della presidente Tesei. A cui sarebbe bastata una semplice alzata di mano per prorogare o rinnovare la convenzione con l'Università di Perugia per garantire l'attività del Registro.

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