Caos lavori alla Carducci, il pulmino per portare i bambini all'Ipsia è garantito solo fino al 22 dicembre

I genitori non ci stanno più. Una mammma: "Ci stiamo battendo per avere il servizio gratuito oppure ad una tariffa nettamente più bassa per tutto l'anno scolastico".

Scuola in attesa dei lavori, Comune in dissesto finanziario, bambini costretti a viaggiare. È questa la situazione che anche per l'anno scolastico 2018/19 si presenterà agli allievi della scuola elementare Carducci di Borgo Rivo, che già dall'anno scorso sono stati trasferiti all'Ipsia, in attesa dell'adeguamento sismico. Il primo viaggio risale al 19 aprile del 2017, ma la situazione non sarà cambiata per quando la campanella suonerà per riporatre i bambini tra i banchi.

I genitori non ci stanno più. Se già l'anno scorso la situazione creava dei disagi, quest'anno ci sarà anche da affrontare un costo. L'anno scorso il pulmino che portava i piccoli da via Ialenti (Borgo Rivo) a scuola all'Ipsia era gratuito. Ma quest'anno non sarà così. "Fino a giugno è stato gratuito", afferma una mamma. "Da quest'anno costerebbe 30 euro al mese, a bambino, dal 12 settembre al 22 dicembre. In più la Cooperativa Mobilità Trasporti che gestisce il servizio prenderebbe un contributo da parte del Comune". Infatti il contributo versato dall'ente per il periodo 12 settembre - 22 dicembre sarà di 12 mila euro, mentre ai genitori rimarrano da pagare 17mila e 264 euro iva inclusa. 

Una situazione che va avanti da un anno e mezzo e che potrebbe precipitare rapidamente. Infatti, fino a dicembre la situazione sembra essere gestibile, ma cosa succederà se a gennaio il servizio non sarà rinnovato? "Da gennaio non sarà più garantito il pulmino", dice la mamma preoccupata. "Il trasporto privato casa scuola, scuola casa, costerebbe per tutto l'anno 238 euro, praticamente 26 euro al mese. Qualcosa ovviamente non quadra, è stato fatto di proposito per spingere tutti verso il trasporto privato. La cosa peggiore è che come al solito siamo noi a pagare per un grave disagio e per delle decisioni sbagliate prese da altri. "Ci stiamo battendo e ci batteremo per avere il servizio gratuito oppure ad una tariffa nettamente più bassa per tuto l'anno scolastico".

In questa grande confusione i lavori alla Craducci devono ancora cominciare. "Ancora non è stata fatta la gara di appalto e il trasporto ora  è a pagamento per i tagli del Comune ai trasporti scolastici", continua la mamma.

"I nostri figli sono stati spostati all'Ipsia con tutti i disagi del caso, non possono usare i laboratori la palestra un'ora a settimana, per non parlare di quando piove che i bambini vengono lasciati lungo la strada senza entrare nel piazzale. E poi è la scuola dell'obbligo, ci sono tante famiglie che hanno iscritto i bambini a questa scuola perché sotto casa ed ora si trovano a dover pagare un trasporto che magari non si possono permettere".

Il 7 agosto, si è tenuta la riunione operativa coordinata dall’assessore ai Lavori Pubblici, Enrico Melasecche, con la presenza dei tecnici della direzione, della dirigente scolastica Patrizia Vece, dell’assessore alla Scuola Valeria Alessandrini, alla mobilità Benedetta Salvati, dellla consigliera comunale Patrizia Braghiroli, dell’ingegner Alberto Tattoli responsabile della sicurezza della scuola. Stando a quanto detto durante la riunione i lavori inizieranno a maggio 2019 e dureranno un anno. A partire da settembre ci saranno 5 mesi per ultimare il nuovo percorso amministrativo per il bando di gara per l'assegnazione dei lavori per 750mila euro.

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L’assessore alla Mobilità Benedetta Salvati aveva detto: “Per quanto riguarda il trasporto scolastico stiamo approfondendo la situazione, sempre nel quadro economico di un ente in dissesto, fermo restando che per l’apertura dell’anno scolastico presenteremo una soluzione”. Ma forse la soluzione trovata non basta. I genitori chiedono di più. Se non altro, almeno la garanzia di avere il servizio per tuto l'anno scolastico.

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