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I luoghi del cuore e lo spettacolo della Valnerina ternana: “Numerosissime persone rimaste ammaliate da tanta bellezza”

Lo storico locale e guida turistica Sebastiano Torlini presenta la sua guida e racconta le caratteristiche del territorio: “Biglietto integrato e servizi a disposizione dei turisti come e-bike, rafting, escursioni”

Alla scoperta (o riscoperta) dei luoghi incantati della Valnerina ternana. L’estate del 2020, così come quella in auge, si sta caratterizzando per lo sviluppo del cosiddetto turismo di prossimità. I numeri ne sono una testimonianza tangibile e fanno riferimento al continuo flusso di visitatori che possono ammirare, da vicino, borghi e paesaggi suggestivi. A tal proposito la guida turistica e storico locale Sebastiano Torlini ha elaborato una guida cartacea dove è possibile orientarsi in modo specifico nell’area che comprende la Cascata delle Marmore e Cerreto di Spoleto: “Incontrai Claudio Ciabochi ad una conferenza. Un editore molto conosciuto delle Marche che si occupa de ‘Le guide in tasca’. Ha un grande successo anche sui social e ne ha fatte davvero tantissime. Privilegia principalmente la sua regione di origine anche se, nel passato, ha pubblicato ‘Luoghi insoliti dell’Umbria’. In quel frangente mi propose di redigere una guida sulla Valnerina”.

I primi passi: “Ho iniziato a scrivere tra la fine del 2019 ed i primi mesi del 2020. Lo scorso mese di giugno è stata pubblicata. Comprende la zona che va alla Cascata delle Marmore a Cerreto di Spoleto (volume 1). Il secondo dedicato a Norcia-Cascia-Preci-Visso verrà pubblicato in futuro. Ho cercato di inserire tutto ciò che è più interessante dal punto di vista culturale ed artistico, anche luoghi che venivano presi meno in considerazione. Grande spazio alla Cascata delle Marmore ed ai siti di spicco della zona come l’abbazia di San Pietro in Valle, la chiesa di San Michele a Gavelli, la torre di Arrone, il museo delle mummie di Ferentillo, il tempio di Montemoro a Montefranco, le rocche di Polino e Scheggino, il castello di Vallo di Nera fino a Cerreto, Monteleone e Poggiodomo. Senza dimenticare la chiesa di San Liberatore di Collestatte, il tempio dei Naharki di Montemoro, il borgo di San Valentino. Un prodotto che potrebbe consentire al turista di arrivare in Valnerina e non fermarsi esclusivamente alla Cascata delle Marmore. Naturalmente – aggiunge Sebastiano – c’è anche una menzione alla città di Terni”.  

Cosa è cambiato con il turismo di prossimità: “In molti, probabilmente, non sarebbero mai venuti a visitare i nostri territori. L’aspetto più interessante è che poi restano ammaliati da cotanta bellezza. Molto apprezzata, ad esempio, la Greenway del Nera con duplice opzione passeggio o bicicletta. Anche la curiosità aiuta poiché, una volta arrivati alla Cascata, con un minimo di cultura personale è possibile orientarsi. Ha sicuramente incentivato, in tal senso, il biglietto integrato in Valnerina. Un format positivo da poter ripetere in altre situazioni e contesti. Consente di allargare l’orizzonte, parlare del luogo con il quale è stipulata la collaborazione ed hai un motivo ulteriore per visitarlo”.

Pluralità di scelte: “Se veicoliamo il messaggio ulteriormente il turista non si ferma solo alla Cascata e sosta più tempo nella zona. Grazie alla promozione sul territorio, ai programmi televisivi dedicati, l’affluenza è sicuramente aumentata e sussiste un passaggio costante. Il riscontro è evidente anche in persone le quali chiedono di visitare luoghi che non ti aspetti. Spero che anche la guida potrà fornire un prezioso supporto”. Non solo luoghi del cuore ma anche servizi: “Rafting, noleggio delle e-bike, escursioni organizzate. A tutto ciò sarebbe da computare la presenza di guide turistiche che potrebbero fornire un prezioso supporto”. Ci sono poi i camminamenti relativi alla via di Francesco e Protomartiri: “Ogni anno l’incremento è evidente. In questo caso con percentuale molto alta di stranieri, sono più avventurosi degli italiani. Poiché è stata resa ciclabile la via di San Francesco ora anche la bicicletta viene molto utilizzata”. Infine una riflessione: “Non tutti i ternani conoscono dettagliatamente questi luoghi. Una volta ci si recava a Collebertone per fare il picnic. La soluzione Cascata è soprattutto dettata come modalità refrigerio. Andando anche fuori dai luoghi classici ed avendo la possibilità di orientarsi si potrebbe conoscere ed apprezzare ulteriormente il territorio”.

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