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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Pazienti “dirottati” a Terni e infermieri a oltre 60 chilometri per il turno: scoppia il “risiko” gessi

La proposta della Usl Umbria 2 per integrare il pool dell’ospedale di Orvieto con il personale di Narni, la replica del Nursind: “Assurdo, piuttosto servono soluzioni concrete alla carenza di personale infermieristico”

“L’organizzazione di turni di pronta disponibilità a distanze di 62 chilometri e 50 minuti di percorrenza rappresentano un’assurdità che mette a rischio non solo gli operatori sanitari, ma anche la sicurezza e la salute dei pazienti. Questo approccio non affronta la radice del problema, ma ne crea di nuovi”.

Questa la posizione del Nursind, sindacato degli infermieri, nei confronti della proposta avanzata nei giorni scorsi dai vertici della Usl Umbria 2 per “integrare il pool infermieristico in pronta disponibilità della sala gessi del presidio ospedaliero di Orvieto con personale proveniente dalla sala gessi dell’ospedale di Narni”.

“Questo provvedimento – scrive Marco Erozzardi, coordinatore regionale del Nursind per l’Umbria, in una nota con la quale anticipa anche di avere richiesto un confronto urgente all’azienda sanitaria - - ha la finalità, secondo la direzione generale, di continuare a erogare il servizio gessi presso il presidio ospedaliero di Orvieto dove però, essendoci poco personale, i turni di pronta disponibilità assegnati agli infermieri (ossia di reperibilità, per attivare il servizio durante le ore notturne e i festivi quando la sala gessi è chiusa) superano abbondantemente il numero massimo di 7 al mese come previsto dal contratto nazionale di lavoro 2019-2021 in vigore. La sala gessi di Narni invece, durante la notte e i festivi, rimarrà chiusa con conseguente invio dei pazienti che necessitano di tali cure presso l’azienda ospedaliera di Terni”.

“Consideriamo questa proposta non solo discutibile ma anche assurda, in quanto rappresenta una soluzione palliativa per tamponare una situazione ben più grave: la cronica carenza di personale infermieristico in Ausl Umbria 2 e nell’intero sistema sanitario umbro”.

NurSind sollecita dunque la Usl Umbria 2 “ad adottare soluzioni più concrete ed efficaci per fronteggiare la carenza di personale infermieristico. Invitiamo la direzione aziendale a indire procedure concorsuali tempestive per garantire una copertura adeguata nei reparti e servizi, migliorando così la qualità delle cure offerte ai pazienti”.

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