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foto di repertorio tratta da facebook

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Maltempo a Terni, le minoranze all’attacco dopo il temporale: “Sconvolgenti le immagini di via Bramante e Borgo Rivo”

La nota congiunta punta il dito sull’amministrazione comunale: “La manutenzione straordinaria non è arrivata ma a gravare è purtroppo l’assenza di ordinaria manutenzione da parte del comune”

“Ad ogni acquazzone continuano ad allagarsi interi quartieri della nostra città” E’ la denuncia dei consiglieri di minoranza di Senso Civico, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Terni Immagina, a seguito del temporale che si è scatenato stamattina, sabato 3 ottobre, in città. “Da giorni riceviamo segnalazioni di tombini ostruiti che generano veri e propri laghi che rendono impraticabili strade e marciapiedi sia per i pedoni che per gli autoveicoli. Nonostante le sollecitazioni l'amministrazione non fa niente”.

I consiglieri di minoranza si soffermano su due zone in particolare: “Sconvolgenti le immagini di via Bramante e Borgo Rivo che circolano in queste ore, dove l'acqua ha raggiunto livelli mai visti prima. Il maltempo era atteso da giorni, la manutenzione straordinaria non è arrivata ma a gravare è purtroppo l’assenza di ordinaria manutenzione da parte del comune. Una negligenza che è andata a gravare sul lavoro dei vigili del fuoco, come sempre prontissimi ad intervenire”.

“Oltre all'assenza di manutenzione dei tombini – affermano - pesano anche scelte sbagliate sulla gestione del verde, come le potature non eseguite correttamente, una pratica che genera una sovrapproduzione di fogliame che una volta caduto va ad ostruire più rapidamente gli scarichi fognari. Queste sono solo alcune delle cause di una situazione che puntualmente presenta il conto mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini e di chi opera a tutela della loro salvaguardia. Da oltre un anno ormai è stato approvato un atto di indirizzo proveniente dalle minoranze che impegnava l'amministrazione ad aderire alle politiche per l'adattamento climatico, studiare le varie zone critiche della città e ripensare, col supporto della rete nazionale di tanti comuni già attivi in questo senso, le infrastrutture, programmando e realizzando interventi mirati volti a prevenire fenomeni di allagamento sempre più frequenti. Una rete che permette e favorisce anche l'accesso a fondi europei”.

“Purtroppo, come dimostrano i fatti, la delibera votata all'unanimità dal consiglio è rimasta carta morta. All'amministrazione non interessano progetti di lungo respiro, ma soltanto fare spot propagandistici per tentare di distrarre i ternani dalla sua insipienza e incapacità. In una città – concludono - dove chi governa non sa dare la minima speranza per il futuro sarebbe opportuno quantomeno che i cittadini, oltre pagare tasse e gli stipendi ad una delle giunte più costose della storia, ricevessero almeno i servizi minimi e vedessero una amministrazione finalmente attivarsi dopo oltre due anni di inerzia”.

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