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Natale 1818, tutta colpa di un organo rotto: la nascita di “Stille Nacht”

Accadde a Natale, un racconto al giorno: il più grande classico dei canti natalizi è stato improvvisato in due giorni per tappare un buco. IL testo di Arnaldo Casali letto da Jerzy Stuhr con le musiche di Ilaria Macedonio

Oggi è impossibile pensare al Natale senza Stille Nacht, tradotta in inglese come Silent Night e in italiano con l’assai meno filologico Astro del ciel. Eppure quella canzone non avrebbe mai visto la luce, se a pochi giorni dal Natale del 1818 l’organo della chiesa di Obendorf, in Austria, non si fosse rotto.

Da quell’esibizione improvvisata per voce e chitarra la notte di Natale dal viceparroco e il compositore insieme alla corale, quel brano – con il passare dei decenni – si è diffuso in tutta l’Austria, poi in tutto il mondo germanico e, un secolo dopo, nel resto d’Europa e del mondo.

LA SCHEDA | Tutte le informazioni su Accadde a Natale

Per registrare questo brevissimo racconto su una grandissima canzone, ho chiamato uno dei più grandi attori europei: il polacco Jerzy Stuhr, attore prediletto, grande amico ed erede artistico di Krzysztof Kieslowski, molto amato anche da Krzysztof Zanussi, Andrzej Wajda e Nanni Moretti.

LEGGI | Accadde a Natale, tutti i racconti

Carissimo amico del Terni Film Festival, Stuhr ha presentato a Terni in anteprima assoluta due dei suoi film da regista e ha vinto nel 2012 l’Angelo alla carriera e nel 2017 quello come migliore attore protagonista, mentre nel 2018 è stato presidente di giuria.

Il racconto lo ha registrato nei camerini del Polonia, uno dei più importanti teatri di Varsavia. Le musiche originali sono eseguite dalla pianista ternana Ilaria Macedonio.

Buon ascolto!

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