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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Nuova attività a Terni: “Arrosticino prodotto alla portata di tutti. Riuscire a creare empatia con il cliente è fondamentale”

Dal mese di febbraio Alessandro e Francesco hanno inaugurato il locale nel pieno centro di Terni: “Lo abbiamo ristrutturato con le nostre mani e l’aiuto di alcuni amici. Ne siamo orgogliosi”

Un prodotto tipico dell’Abruzzo sta riscuotendo profonda curiosità ed altrettanto apprezzamento nel centro di Terni. Il merito va ascritto a Alessandro e Francesco i quali, dallo scorso mese di febbraio, hanno inaugurato il locale denominato The Black Sheeps. Il nome non è affatto casuale e richiama il loro modo di essere, poiché si definiscono: “Fuori dagli schemi” ma anche la pecora, simbolo del tradizionale arrosticino.

 “Siamo amici da tanti anni e proveniamo da esperienze pregresse nel settore della ristorazione” sottolineano Alessandro e Francesco, entrambi provenienti da Roma. “Ci siamo rincontrati e deciso di puntare su Terni poiché è una piazza viva, dove gira tanta gente”.

Come nasce l’idea: “Ne abbiamo iniziato a parlare alla fine del mese di agosto. Dopo aver individuato la location ci siamo cimentati nel restyling della struttura attraverso la creazione dell’angolo cottura, interventi settoriali con l’utilizzo di materiale in legno il quale richiama un ambiente rurale. A dar vita ad una forma di contrasto l’opzione dello stile industrial, tutti aspetti curati nei minimi dettagli. Un’attività che sentiamo nostra dato che ci siamo occupati dei lavori in prima persona. Inoltre – aggiungono i due ragazzi – dobbiamo ringraziare anche alcuni amici i quali ci hanno dato una mano. A breve metteremo anche i tavoli all’aperto”.

Il protagonista indiscusso è l’arrosticino: “Un prodotto che piace ed è alla portata di tutti, da degustare a qualsiasi orario”. Alcune caratteristiche: “Oltre al classico di pecora, forniamo anche ulteriori alternative, come ad esempio quello di pollo. Inoltre la chicca dell’arrosticino di fegato, un qualcosa di diverso che magari non tutti conoscono. È piuttosto particolare perché viene assemblato con cipolla e peperone”. Non solo locale all’interno: “Facciamo anche take away, servizio di asporto che consente di acquistare un cartoccio e magari degustarlo anche passeggiando. Il prodotto lo prendiamo da L’Aquila per poi essere lavorato. Al momento sta procedendo molto bene - aggiungono Alessandro e Francesco – dato che riscontriamo un ottimo riscontro da parte della clientela. Computiamo anche dei taglieri e dei vini umbri e abruzzesi”. 

Ambizioni di medio periodo: “Il progetto parte da Terni e probabilmente proseguirà. Vorremmo infatti ampliarci e coinvolgere altre città. L’impatto è stato sicuramente rilevante. Poi essendo romani siamo abbastanza socievoli. Speriamo che l’attività possa portare delle soddisfazioni. In estate presenzieremo all’Aniene Festival, un evento che per tre mesi si svolge a Roma, all’interno dell’omonimo parco”.

La lavorazione: “Il prodotto arriva già fresco. Lo inseriamo in una macchina elettrica dove non ci sono eccessivi fumi. La cottura è omogenea e, nell’arco di 6-7 minuti, l’arrosticino è pronto e viene salato. Una velocità dunque che agevola il servizio di asporto. In questo modo riusciamo a soddisfare le esigenze del cliente che magari gradisce di gustarli seduti, oppure portarseli via. Un’attività di questo tipo a Terni mancava. Ricevere complimenti, fa particolarmente piacere. Riuscire a creare empatia con le persone è fondamentale, obiettivo che ci siamo sempre prefissati”.

Gli investimenti ed i rischi in un momento così particolare: “Siamo speranzosi che ci sarà una ripartenza, dato che accade sempre dopo una caduta. Sicuramente è stato un azzardo, seppur consapevole, in una fase piuttosto complicata. Tuttavia reputavamo giusto farlo – concludono – soprattutto perché, ne siamo certi, anche la città di Terni risponderà bene, così come tutti i luoghi della penisola”.

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