Processione del venerdì Santo, Giuseppe Piemontese:"Passaggio delicato per il futuro della regione"

Il vescovo durante l'Aux flambeaux:" Si impone il dovere di un discernimento attento, responsabile e propositivo per operare le scelte giuste e adeguate per il bene civile, sociale, morale e spirituale"

giuseppe piemontese

Centinaia di persone tra cui molte famiglie, giovani, gruppi parrocchiali e di stranieri, hanno partecipato venerdì sera alla processione del Cristo morto presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese. La processione 'Aux flambeaux' con la statua del Cristo morto e della Madonna addolorata, partita dalla chiesa di San Francesco, si è snodata lungo le vie centrali della città passando per piazza della Repubblica dove c’è stata la sosta con la lettura del vangelo e la meditazione, per proseguire poi fino alla Cattedrale.
 

Le parole del vescovo Giuseppe Piemontese

Il vescovo Piemontese ha ricordato come il momento della celebrazione del venerdì santo con la processione cittadina del Cristo morto e della Madonna Addolorata rappresenti un segno di presenza della comunità dei credenti nella società, che dà testimonianza dell’amore di Gesù, specie in questo particolare momento nel quale :”Le recenti dimissioni della Presidente della Regione Marini e le imminenti elezioni per il Parlamento europeo ci dicono che stiamo attraversando un passaggio delicato e impegnativo per il futuro della regione e della nazione - ha detto padre Piemontese, facendo riferimento alle preoccupazioni espresse in una nota dai vescovi umbri sulla vicenda -. Si impone ai cittadini e specialmente ai cattolici il dovere di un discernimento attento, responsabile e propositivo per operare le scelte giuste e adeguate per il bene civile, sociale, morale e spirituale della collettività, di tutto il popolo, della nazione. In questi giorni significativi che precedono la festa di Pasqua, i Vescovi invitano la comunità cristiana alla preghiera e alla riflessione, affinché cresca in tutti il senso della legalità e del rispetto della cosa pubblica e nell’operato degli amministratori si faccia strada con sempre maggior vigore la ricerca e la promozione del bene comune e il rispetto dei diritti di tutti i cittadini. Preghiamo per coloro che sono chiamati a governare la comunità civile, perché il Signore Dio nostro illumini la loro mente e il loro cuore a cercare il bene comune nella vera libertà e nella vera pace”. La processione è poi proseguita per raggiungere la Cattedrale di Terni dove è stato letto il brano evangelico della passione di Cristo e un altro brano tratto dal Christus vivit

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