Librai sul piede di guerra: “Basta alla vendita in nero dentro alle scuole”

Tredici attività ternane unite contro la pratica che riguarda i testi scolastici. Non sono escluse denunce

Ora tocca ai libri per le vacanze. Arrivano immancabili, come ogni anno, le prime segnalazioni e i tredici librai ternani che da circa un anno hanno costituito un gruppo informale per salvaguardare i propri diritti, vogliono intervenire prima di perdere altri clienti preziosi.

Sotto accusa, la diffusa pratica che vede la vendita dei libri direttamente all’interno delle scuole da parte dei “rappresentanti delle case editrici attraverso la mediazione di insegnanti – dicono i librai che, già hanno intenzione di agire al più presto per arginare il problema - Anche quest’anno giàabbiamo segnalazioni dalle scuole elementari del centro di Terni. A breve faremo una comunicazione agli istituti scolastici e alle autorità competenti, polizia locale e guardia di finanza”.

Se a settembre il problema si presenta con i libri di testo, questo è il momento dei libri per gli esercizi per le vacanze estive: la vendita dentro le scuole, “in nero”, va ad arrecare un danno significativo alle librerie: a fronte di un prezzo al pubblico che si aggira intorno ai 7-8 euro, dentro le scuole il libro può essere “acquistato” a 5, prezzo impraticabile per i librai: “Se io compro il libro dal distributore – dicono ancora - ho uno sconto del 15-18 %, va da se che il mio prezzo non potrà essere uguale a quello dei rappresentanti”. Anche se di certo non sfugge il fatto che, alla fine, acquistare un libro “in nero” piuttosto che in libreria non porta a un risparmio così significativo, ma al massimo di 1 o 2 euro. Questo, tuttavia, non ha impedito ad alcuni clienti di disdire l’ordine fatto al negozio, motivando proprio la possibilità di un acquisto maggiormente “scontato”.
A questo punto, oltre a comunicazioni da effettuare alle scuole, non sono escluse denunce per cercare di mettere un freno alla situazione.

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