Sabato, 31 Luglio 2021
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Santa Maria delle Grazie, maratona di solidarietà: “Una signora andata in pensione ha donato parte della sua buonuscita”

Il racconto di padre Angelo Gatto che ha presentato gli eventi previsti nella chiesa e nel parco storico delle Grazie: “Una grande mobilitazione per restituire la chiesa ancora più bella”

foto di repertorio

Un luogo del cuore, parte integrante della storia di Terni. Alla fine del XV secolo, grazie soprattutto a padre Barnaba Manassei, fu ultimata la realizzazione della chiesa e del convento di Santa Maria delle Grazie. Per lunghi venticinque anni è rimasta interdetta al pubblico, prima della riapertura al culto avvenuta lo scorso 27 marzo, attraverso la funzione celebrata dal vescovo Giuseppe Piemontese. Nel corso della mattinata di mercoledì 14 luglio, padre Angelo Gatto, responsabile della Confraternita di San Giuseppe e San Francesco di Paola, ha illustrato gli eventi previsti e raccontato come è stato possibile riscoprire una delle location più amate da tanti ternani e non solo.

“Due anni fa iniziai a muovermi per la riapertura. Ci rimasi male per come era messa. Successivamente abbiamo iniziato a chiedere permessi, attivato un progetto di restauro. Tuttavia i finanziamenti non li avevamo. Ci siamo ispirati a padre Barnaba Manassei il quale, nel 1400, attivò tutte le risorse della città. Nello spazio di un anno e mezzo si sono mosse tantissime persone. Ognuno ha fatto il suo mettendo in evidenza il grande amore per questo luogo. La Fondazione ha messo a disposizione un finanziamento per iniziare i lavori. Altre ditte hanno provveduto ad ulteriori interventi. L’idea è stata sempre la stessa: restituirla ai ternani ancora più bella”.

Tra le iniziative quella della lotteria: “Aveva due finalità. La prima di natura economica e la seconda far conoscere Santa Maria delle Grazie e veicolare il messaggio. Tutto ciò ha attivato un meccanismo di solidarietà. Molte persone, una volta che sono venute a conoscenza del progetto, hanno consegnato personalmente delle buste. Una signora ad esempio, mi ha inseguito per due settimane. Un’altra, andata in pensione, ha versato parte della sua buonuscita. Molte ‘Grazie’ sono state fatte e chi l'ha ricevuta ne è particolarmente riconoscente”.  

Spazio agli eventi: “Dopo le richieste pervenute è arrivato il momento dunque di presentarli. La Confraternita ha una storia, una delle più antiche della provincia di Terni. Già nel 1400 ci sono documenti che ne attestano la presenza. Da qualche anno è stata riattivata da me e da tutti gli operatori e volontari. La nostra esperienza parte dall’ospedale e si occupa di chi soffre. Essere portatori di gioia profonda e speranza attraverso la presenza è il nostro messaggio. Come stare accanto, nella mente e nel cuore, alle persone e sostenere chi aiuta e chi soffre”.

Si comincia dunque il prossimo 25 luglio con il concerto di musica sacra “Sacralità della musica” (ore 21) a cura dell’associazione ‘Talenti d’arte’. Il giorno seguente tris di appuntamenti, a partire dalle 20.50. Partenza con “Fiaba del tempo perfetto” di e con Stefano de Majo. Spazio poi ad “Insieme per Andrea” progetto a cura del Comitato Insieme per Terni con la presenza di Luciano Braconi e dei genitori del piccolo Andrea, affetto da una rara malattia. Chiusura lo spettacolo teatrale “Francesco Allodola di Dio” di e con Stefano de Majo. Accompagnano e collaborano alla riuscita della manifestazione Marialuna Cipolla (voce e chitarra) e Francesca Stefanini (violino). Infine il festival “La voce della speranza’ rispettivamente il 10, 11 e 12 settembre.

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